A metà strada verso Rio

Un altro grande anno di scherma è alle porte. Per molti il 2014 sarà un inizio, alcuni vi cercheranno conferme, altri proveranno a riscattare un 2013 poco brillante. Per tutti, però, sono due anni in meno alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Gli appassionati, come sempre, sono pronti a fare il tifo per i propri beniamini, E-mailblog.nl gara dopo gara. D’altra parte l’Italia è fortunata, e quando si parla di scherma può sempre credere in un successo. Ecco, arma per arma, quello che Pianeta Scherma si aspetta dalla nuova stagione.

Fioretto femminile. Troppo facile partire da loro, le più forti. Il 2014 sarà ancora una volta l’anno della sfida tra Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca. La scorsa stagione l’ha spuntata la brianzola, che ha conquistato Mondiale e Coppa, ma sul confronto diretto resta in vantaggio la jesina, campionessa olimpica ed europea in carica. Entrambe hanno cambiato maestro nel 2013, affidandosi rispettivamente a Giulio Tomassini e Giovanna Trillini. Attenzione anche a Carolina Erba, reduce dalla migliore stagione della sua carriera, in cui è diventata parte fondamentale della squadra e ha sfiorato il podio ad Europei e Mondiali. E poi c’è Valentina Vezzali, che non è più giovanissima, ma ha ancora tanta voglia di vincere. A Budapest, rientrando dopo la gravidanza, è arrivata a un passo dalla medaglia. Tra le più giovani, il 2014 potrebbe essere l’anno della definitiva maturazione per Alice Volpi e quello delle prime gioie assolute per Camilla Mancini. Con Benedetta Durando sempre pronta, come l’anno scorso, a inserirsi tra le big.

fioretto maschile

Fioretto maschile. Ancora una volta si riparte nel segno dei due Andrea, wholesale NBA jerseys Baldini e Cassarà, ma lo si fa consapevoli del grandissimo valore di un Valerio Aspromonte ancora una volta sul podio in un Mondiale, e di un Giorgio Avola sempre tra i migliori nel corso della stagione. Inutile nasconderselo: sono loro quattro l’oro dell’Italia. Alle loro spalle una serie di ragazzi che sognano il grande salto di qualità, da Alessio Foconi, campione italiano in carica, a Lorenzo Nista e Edoardo Luperi. Tra i giovani, e per il futuro, si può puntare anche su un Francesco Ingargiola che ha iniziato la stagione under 20 come meglio non si poteva: due vittorie e un bronzo. Decisamente precoce per uno che deve ancora compiere 18 anni e, tecnicamente, ha ancora un anno da disputare tra i cadetti.

sciabola maschile

Sciabola maschile. Si riparte da Enrico Berrè. È stato lui la nota più lieta di un 2013 che ha visto comunque la conferma tra i migliori dell’argento olimpico Diego Occhiuzzi (prima parte di stagione da 10 e lode, un finale purtroppo in netto calo) e l’ulteriore maturazione di un Luigi Samele che ha svestito i panni della giovane promessa per diventare una bellissima realtà. Berrè, dicevamo, che si è preso un bronzo europeo individuale a Zagabria, si è fermato ai quarti di finale ai Mondiali di Budapest, si è dimostrato colonna portante della squadra campione d’Europa. A 21 anni. In attesa che Aldo Montano recuperi pienamente dai suoi infortuni e riesca a dare continuità agli Praxis sprazzi di classe già mostrati nella rassegna iridata in Ungheria, l’Italia ha un ottimo bacino su cui contare. E tra gli under 20 si può pescare bene con Luca Curatoli, Leonardo Affede e un Francesco D’Armiento in evidente crescita. Da tenere d’occhio wholesale MLB jerseys anche Riccardo Nuccio (bronzo nell’ultima edizione del trofeo Luxardo), Amedeo Giani, Massimiliano Murolo, Marco Ciari e il campione italiano Luigi Miracco.

sciabola femminile

Sciabola femminile. Irene Vecchi davanti a tutte. La sciabolatrice livornese è ormai tra le migliori al mondo. Superiore alla greca Vassiliki Vougiouka (e l’ha dimostrato al Mondiale di Budapest, dopo aver perso la semifinale agli Europei debilitata da uno strappo con versamento ai muscoli addominali), sui livelli di Mariel Zagunis e della coreana Kim, forse solo mezza spanna sotto Olga Kharlan, la numero 1. Due bronzi bellissimi, ad Europei e Mondiali, e una vittoria in Coppa del Mondo, fanno sperare in un 2014 ancora migliore. L’obiettivo, naturalmente, è quello di schiarire il metallo delle medaglie a Strasburgo e Kazan. Sempre affascinante il discorso che riguarda la squadra, con il progetto giovani ormai avviato. Sinigaglia, Gregorio, Stagni, Petraglia. Sono loro le ragazze che, verosimilmente, dovranno aiutare Irene Vecchi in pedana. Ma dal 2014 ci attendiamo La due grandi ritorni: quello di una Alessandra Lucchino troppo a lungo frenata dagli infortuni, e quello di Loreta Gulotta, già uscita dal periodo buio con una bella vittoria nella prima prova nazionale Open a Ravenna.

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Spada femminile. Per chiudere il settore che più di tutti è chiamato al riscatto: la spada. Il ct Sandro Cuomo ha iniziato il 2014 con un messaggio chiarissimo su Facebook: «È l’anno della verità». Dargli torto è impossibile. Il 2013 è stato deludente. Si salva il bellissimo argento europeo di Francesca Quondamcarlo e poco altro. La continuità di risultati di Rossella Fiamingo, a cui è mancato l’acuto, un podio in Coppa del Mondo per Bianca Del Carretto, il ritorno dopo la maternità (con un ottimo Mondiale) di Mara Navarria. Ecco, il discorso è decisamente complicato: il quartetto è forte, individualmente e collettivamente, ma i risultati non arrivano. Bisognerà capire il perché e agire per trovare rimedio. Più facile a dirsi che a farsi.

spada maschile

Spada maschile. I ragazzi non se la passano molto meglio. Del 2013 teniamo buona la vittoria di Matteo Tagliariol a Vancouver, in Canada, l’oro a squadre al Trofeo Monal di Parigi, la costante crescita di Enrico Garozzo, il migliore tra gli Azzurri agli Europei come ai Mondiali. Come parziale motivazione dell’annata New negativa, si possono trovare i problemi fisici e gli infortuni di Tagliariol e Paolo Pizzo. Da questo punto di vista, il 2014 dovrà essere diverso. Pizzo ha iniziato al preparazione subito, e appare in buone condizioni atletiche, Tagliariol si è fatto operare alla mano e sta ultimando la riabilitazione. Ha ripreso a tirare a fine 2013, e ancora non è al top. Ma a Doha ci sarà. L’anno che arriva si apre anche con l’esclusione dalla squadra di Diego Confalonieri, troppo anziano per arrivare in grandi condizioni a Rio, secondo il ct Cuomo. Ora si apre la caccia per l’uomo che completi il quartetto, con Gabriele Bino leggermente avanti rispetto agli altri. Prima stagione completa tra gli assoluti per Marco Fichera e Andrea Santarelli, che hanno cheap MLB jerseys letteralmente dominato la categoria under 20 negli ultimi anni.

Twitter: @GabrieleLippi1

Foto di Augusto Bizzi per Federscherma

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