Nel nome del padre

Ha 15 anni e un cognome che pesa. Valerio Cuomo spera di ripercorrere le orme di papà Sandro.

 

Con un cognome così non poteva che diventare uno spadista. Valerio Cuomo è figlio di Sandro, ct e campione olimpico di Atlanta ’96. Anche lui sta cercando di ripetere la straordinaria carriera del padre, e a 15 anni ha il tempo dalla sua. Pianeta Scherma l’ha incontrato e intervistato a Goteborg, dove ha partecipato alla prova del circuito europeo Cadetti arrivando ottavo, migliore tra gli italiani.

Ti puoi presentate ai nostri lettori?
Compirò 16 anni il 18 aprile, quindi sarò Cadetto anche il prossimo anno. Frequento il liceo scientifico Giuseppe Mazzini a Napoli. La scherma è la mia grande passione. Per questo risultato ringrazio il maestro Mauro Barionovi del mio club, C.S. Partenopeo, che mi ha seguito in questa gara in Svezia e il mio maestro Carmine Capernito.

Come mai da Napoli hai voluto venire a gareggiare in Svezia?
Vorrei gareggiare ogni fine settimana. Ora è la situazione ideale, posso gareggiare tra i Cadetti, nei Giovani, negli Under 23 e tra gli Assoluti. Andare in trasferta mi piace ancora di più per il “gruppo” che si forma, per l’amicizia vera, la solidarietà che si consolida tra di noi spadisti. Davvero una bella esperienza che mi auguro continui per tanto tempo.

Parliamo della tua gara a Goteborg. Ha vinto il luganese Elia Dagani dopo tre passività. Tu hai perso negli otto proprio con il vincitore, ci pensi?
Partiamo da questo match dei quarti di finale. Peccato perché non c’ero con la testa, non ero e non sono stanco. Lo svizzero mi ha superato ma solo per colpa mia, non ho ragionato e sono sempre stato in svantaggio. Ma la giornata di gara è stata buona. Ho superato bene il girone con quattro vittorie e due sconfitte di stretta misura. Nella diretta mi sentivo davvero bene, proprio con la voglia di distruggere gli avversari. Ho battuto il tedesco Stevens a 9, poi l’americano Johnson a 13, quindi il finlandese Kakkinen a 12 e il giapponese Murayama per entrare negli otto. Contro lo svizzero mi sono innervosito e così la finale è andata a farla lui.

 

Twitter: @Gianandrea11
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