La scherma che cambia

Tre nuove regole in arrivo. Riguardano la sicurezza degli atleti. Maggiorenni e soprattutto minorenni.

 

Dal primo marzo entrano in vigore tre novità nei regolamenti della Federazione internazionale scherma; nel corso del Congresso Fie, tenutosi a Parigi lo scorso novembre, le Federazioni nazionali hanno votato e approvato le tre revisioni dei regolamenti. In seguito il Comex della Fie ha fissato per il primo marzo 2014 l’entrata in vigore delle tre nuove regole.

Vediamo, prima in sintesi e poi nel dettaglio, di che cosa di tratta:

1. Obbligo della tenuta schermistica anche nel riscaldamento.
2. Obbligo dell’accompagnatore alle gare per i minori.
3. Divieto totale della maschera trasparente.

Secondo i regolamenti, ciascuna Federazione nazionale deve adottare, anche per le gare nazionali e regionali di propria competenza, le regole internazionali, soprattutto quelle che riguardano la salute e l’incolumità degli atleti.
Per questo motivo durante il riscaldamento è obbligatorio per gli schermidori e gli allenatori indossare l’abbigliamento idoneo e regolamentare. Anche se la lezione, l’allenamento, il riscaldamento non si svolgono nella sala principale, ma nei corridoi e nelle zone per il riscaldamento. In particolare il maestro deve obbligatoriamente indossare il piastrone, il guanto e la maschera. Gli schermidori devono avere in particolare la maschera e il guanto. Nel gare del calendario Fie sarà l’Osservatore internazionale o un componente della direzione di torneo che dovrà contestare agli atleti e al tecnico la mancata osservanza di questa regola, quindi potrà sanzionare con il cartellino giallo. Addirittura, in caso di recidiva o di mancata interruzione del riscaldamento e uso prolungato di abbigliamento non regolamentare, può essere dato il cartellino nero. Questo non è problema degli azzurri: atleti e maestri italiani sono soliti fare la lezione sempre con l’idoneo abbigliamento. Diverso è per alcune nazioni, specie quando la temperatura è più calda, i cui atleti e maestri si esercitano in maglietta e bermuda, magari solo per esercizi di gambe-scherma, ma con l’arma in mano.

Il secondo obbligo riguarda la presenza di un responsabile degli schermidori ancora minorenni, in ogni competizione. Il testo inserito nel regolamento dice appunto che deve essere presente il genitore o chi eserciti la patria potestà; in assenza di un genitore, occorre un documento scritto, a firma degli stessi con relativo documento in fotocopia, che deleghi ad altra persona maggiorenne le decisioni da prendere sul luogo di gara. Il regolamento parla addirittura di una “procura” (power of attorney). Anche qui si tratta della salute degli atleti e di ciò che deve essere eventualmente deciso in pochi minuti sul luogo di gara. La scorsa stagione si erano verificati due episodi che potrebbero aver innescato questa nuova regola. In Inghilterra, patria del diritto, un prova di Coppa del Mondo Junior il nome di un ragazzo è stato estratto per il consueto controllo antidoping. Ma il medico e lo chaperon (accompagnatore del servizio medico) mi hanno subito comunicato di non procedere perché il tiratore da controllare era minorenne e non era accompagnato da un genitore e da persona che con delega. Quindi si è dovuto effettuare un nuovo sorteggio, perché potesse essere controllato un fiorettista maggiorenne. In occasione dei Mondiali Cadetti in Croazia, una giovanissima ragazza australiana è arrivata all’aeroporto, senza valuta, senza sapere cosa fare; l’organizzazione locale ha provveduto a ogni necessità e ha davvero accompagnata a ogni passo la 15enne mandata da sola all’altro capo del mondo.

Da ultimo la FIE ha vietato completamente l’uso della maschera a visiera trasparente. Pianeta Scherma ha già trattato l’argomento raccontando la storia di questo strumento controverso e pubblicando i pareri di atleti, maestri e arbitri.

 

 

Twitter: Gianandrea11

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Foto di Augusto Bizzi per Federscherma

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