Senza sosta

Riparte la Coppa del Mondo di sciabola femminile. Ad Antalya, in Turchia. L’Italia vuole confermarsi.

 

 

Difficile annoiarsi per le ragazze della sciabola. Il calendario di Coppa del Mondo, infatti, non concede loro requie ed è già tempo di impacchettare armi e attrezzatura per fare rotta su Antalya prima e Mosca poi. Ancora due gare una dietro l’altra, prima di poter finalmente staccare per un po’ la spina in vista della seconda, altrettanto impegnativa, parte di stagione. L’Italsciabola cerca in Turchia la conferma alle buone cose sin qui fatte vedere,  tanto a livello individuale quanto – soprattutto – a livello di quartetto, con tre secondi posti in altrettante prove a squadre. La sensazione che manchi davvero poco per scalare l’ultimo gradino che separa dalla vetta, un dettaglio minimo da limare: Russia e Ucraina sono squadre che le nostre ragazze possono battere, e lo hanno dimostrato a Gand dove – seppur con il brivido – hanno sconfitto in semifinale proprio il quartetto capitanato da Olga Kharlan.

A livello individuale, il primo podio di Rossella Gregorio ha confermato la levatura tecnica della sciabolatrice campana, battuta solo da Mariel Zagunis, che non è propriamente l’ultima arrivata sul pianeta sciabola femminile. Un vero e proprio gioiello la gara di Rossella, che si è messa nella sacca gli scalpi di due campionesse del calibro di Yijeon Kim e Dina Galiakbarova, che fino a quel momento aveva fatto molto male alle sciabolatrici azzurre.  Purtroppo un infortunio alla caviglia l’ha messa ko nella prova a squadre, ma in Turchia la Gregorio dovrebbe essere regolarmente al suo posto. Andrà a caccia del suo primo podio individuale stagionale Irene Vecchi, che sin qui a funzionato un po’ a corrente alternata: la livornese è reduce dal nono posto di Bolzano, dove ha fatto vedere lampi di campionessa autentica quale del resto è, basti pensare alla rimontona inflitta alla Kovaleva, che sul 10-1 in suo favore sentiva ormai ipotecato il passaggio del turno.

Diverse le motivazioni che animeranno i propositi di gara delle altre ragazze: Martina Petraglia e Lucrezia Sinigaglia, ad esempio, hanno da far perdonare a loro stesse la precoce eliminazione di Bolzano, maturata già al venerdì negli assalti decisivi per accedere al tabellone principale. Caterina Navarria, alla sua prima stagione completa fra le grandi, sta facendo vedere buone cose, mentre si sta lentamente ritrovando Alessandra Lucchino, al suo rientro a pieno regime in Coppa del Mondo, la luce in fondo a un tunnel di infortuni che le avevano fatto saltare pressochè per intero la passat annata agonistica. Dopo due eliminazioni consecutive al primo assalto del tabellone principale, è attesa al riscatto – a livello individuale – anche Ilaria Bianco, per il resto sempre impeccabile nelle prove per quartetti. La pisana vanta comunque in stagione un podio a Dakar e , al netto delle ultime due battute a vuoto, sta facendo una stagione assolutamente positiva. Soprattutto nelle gare a squadre, con il quartetto azzurro che sta volando grazie a ottime prestazioni corali di tutto il gruppo. Una vera e propria squadra fortissime, per dirla alla Checco Zalone, unita e coesa, dove ciascuna attrice riesce a esprimersi al meglio e a dare tutta sè stessa in ogni momento, anche in quelli più difficili.

Uscendo dalle vicende di Casa Italia, la notizia clamorosa arrivata da Bolzano è stata la fine del filotto di vittorie di Olga Kharlan. A spezzarlo, una grande Mariel Zagunis, vittoriosa per 15-10 in una finale che metteva l’una di fronte all’altra quanto di meglio la sciabola femminile attuale possa offrire. Dunque niente poker per la fuoriclasse dell’Est Europa, che però continua ad avere dalla sua un ruolino di marcia incredibile, fatto di tre vittorie e di un secondo posto come peggior risultato stagionale. Sul podio si è rivista anche la greca Vassiliki Vougiouka, che ha spezzato un lungo digiuno che durava dall’Europeo di Zagabria: la mediterranea ha dovuto per l’ennesima volta inchinarsi alla Kharlan, a cui pure aveva recuperato ben sette stoccate, risalendo dal 2-8 fino al 9-8. Resta immutata la classifica di Coppa del Mondo, sempre comandata dall’ucraina con 320 punti, seguita da Mariel Zagunis e Jiyeon Kim appaiate a quota 240. Irene Vecchi è l’unica fra le prime sedici, stazionando al sesto posto, preceduta da Ekaterina Dyachenko e Vassiliki Vougiouka.

La gara scatterà venerdì con i gironi e gli assalti di qualificazione – esentata per l’Italia la sola Irene Vecchi – quindi sabato si disputerà il tabellone principale. Domenica gran chiusura con la prova a squadre. L’anno scorso si impose Olga Kharlan dopo aver battuto in finale Mariel Zagunis. Podio per la greca Vougiouka e la coreana campionessa olimpica di Londra 2012, Yijeon Kim. Migliore delle azzurre fu Rossella Gregorio– ottava a fine giornata – con Ilaria Bianco decima e Loreta Gulotta tredicesima. Nella prova  a squadre trionfo per l’Ucraina, vittoriosa sulla Russia per 45-43, mentre il terzo posto fu appannaggio degli Stati Uniti, che si imposero nettamente per 45-32 sull’Ungheria. Solo ottava l’Italia, sconfitta ai quarti di finale proprio dalle magiare e quindi battute dalle polacche nella finale per il settimo posto. In mezzo, la sconfitta per 45-42 contro la Francia.

 

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Fotografia di Andrea Trefiletti per Federscherma
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