Super Fichy

Marco Fichera terzo a Vancouver. Primo podio da assoluto in Coppa del Mondo. Enrico Garozzo quinto. Vince Kauter. 

 

Un passo alla volta, una stoccata dopo l’altra. A 20 anni Marco Fichera si è preso il suo primo podio in Coppa del Mondo da atleta assoluto. L’ha fatto a Vancouver, in un Grand Prix, dove i punti valgono doppio. Ha scelto il Canada per mostrare a tutti quello che chi lo conosceva sapeva già. Non è un caso se su quel podio ad altissimo tasso tecnico, con Fabian Kauter, Nikolai Novosjolov, e Ivan Trevejo, c’è anche quel ragazzo appena uscito dalle categorie giovanili.

Fichera ha tirato fuori il meglio della sua scherma, quella che da under 20 gli aveva permesso di dominare il circuito giovani, con la conquista di due classifiche di Coppa del Mondo.
Una gara regolare, tirata con la testa. Quattro assalti vinti per una sola stoccata prima di inchinarsi davanti al campione del mondo Nikolai Novosjolov (che in finale ha perso con lo svizzero Fabian Kauter), lo stesso che eliminando Enrico Garozzo ai quarti di finale aveva impedito il derby tra due ragazzi che condividono nazionale, regione di provenienza, sala d’armi in cui si allenano e appartamento. Due italiani nei primi otto, una bella iniezione di fiducia per la spada.

Fichera ha battuto 14-13 il danese Robl, nei 64, poi lo statunitense Horanyi con lo stesso punteggio (e la stoccata del 14-14 a un secondo dal termine prima assegnata all’avversario e poi tolta, dopo essere stata rivista alla moviola). Quindi, per entrare nella finale a otto, ha riservato lo stesso trattamento niente meno che a Max Heinzer, in un assalto concluso alla priorità dopo che lo svizzero era riuscito a piazzare la stoccata del 13-13 a una manciata di secondi dalla fine del terzo periodo.

Non meno emozionante l’assalto dei quarti di finale contro il danese Von der Osten. Fichera aveva condotto per lunghi tratti la sfida, poi era andato sotto 14-12, quindi era stato capace di rimontare e pareggiare, per poi piazzare la stoccata decisiva ancora alla priorità, conquistando il podio.

Una bella giornata canadese per l’Italia, che sarebbe potuta essere ancora più bella se sulla strada di Garozzo e Fichera non ci fosse stato Novosjolov. Troppo forte l’estone, almeno stavolta. Netto il 15-9 rifilato a Garozzo, così come il 15-8 subito da Fichera. Per Enrico il quinto posto finale rappresenta la seconda finale a otto in stagione dopo l’esordio da secondo a Doha. Sulla sua strada il carabiniere di Acireale ha incontrato e battuto Vadim Anokhin (15-9), il vincitore di Legnano Jung Jinsun (11-10) e l’israeliano Ido Herpe (12-5), prima di cedere a Novosjolov.

Fuori nei 32 Andrea Santarelli (15-7 con Heinzer) e Gabriele Bino (11-5 con Nikishin). Eliminati nei 64 Paolo Pizzo (15-13 contro un Ivan Trevejo che sarebbe poi salito sul terzo gradino del podio assieme a Fichera), Lorenzo Bruttini (15-14 contro il norvegese Piasecki) e Matthew Trager (15-11 contro Daniel Jerent).

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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