Il ruggito di Luca

Luca Curatoli si laurea campione del Mondo nella sciabola maschile giovani. Nessuna azzurra a podio nel fioretto. 

 

Un grandioso Luca Curatoli si regala l’ennesimo pezzo dorato di una stagione meravigliosa: Coppa del Mondo di categoria, oro europeo e, oggi, oro mondiale. Una gara esemplare quella dello sciabolatore napoletano, che in più di un’occasione ha rischiato di uscire ma che si è sempre cavato fuori dai guai con il coraggio di un leone e la classe di uno che non per caso è in vetta al ranking di categoria. Per l’Italia è la quarta medaglia in altrettante giornate di gara qui a Plovdiv. Si ferma invece ai quarti la corsa di Camilla Mancini, la migliore delle azzurre nella prova di fioretto femminile.

Due assalti relativamente facili per Curatoli, il primo e l’ultimo, in mezzo i due veri capolavori. Il primo lo firma nei quarti di finale, contro l’americano Mackiewicz, battuto 15-12 al termine di un assalto punto a punto. Ma è la semifinale il vero punto di svolta della gara del campano: il francese Sietz – giustiziere di  Leonardo Affede ai quarti di finale – è un avversario tostissimo, fulmineo negli attacchi e micidiale nel parare e rispondere. E pure parecchio coraggioso, nel rialzarsi e combattere dopo uno scontro fortuito con il nostro sciabolatore che gli costa una forte botta al naso. Quando Seitz tocca quota dodici e Curatoli sembra ormai condannato ecco che parte la furiosa rimonta del campano: stoccata dopo stoccata, mattoncino dopo mattoncino fino al pareggio e poi al sorpasso. Sembra frastornato Seitz, ormai in balia del nostro portacolori, che infatti chiude sul 15-13 al termine di un recupero da urlo. Quasi senza storia invece la finale con Danilenko, dominato dalla prima all’ultima stoccata fino al 15-8 che suggella una stagione sin qui perfetta.  A completare il podio, l’altro russo Trushakov, fermato nel derby di semifinale, e appunto il transalpino Seitz. Peccato per Francesco D’Armiento, la cui corsa termina agli ottavi di finale al cospetto del bielorusso Novikau, bravo a beffare il foggiano all’ultima stoccata risalendo dal 13-14.

C’era grande attesa anche per le ragazze del fioretto, ma Francesca Palumbo, Erica Cipressa e Camilla Mancini non sono riuscite a salire sul podio. Non accadeva dall’edizione 2011 che l’Italia rimanesse a secco di medaglie nel fioretto femminile individuale categoria Under 20. Allora fu trionfo a stelle e strisce, con Nzingha Prescod che vinse su Lee Kiefer, mentre a completare il podio fu Margaret Lu, accompagnata dalla francese Ysaora Thibus. La copertina oggi è tutta per Lee Kiefer, che finalmente riesce a centrare quella medaglia d’oro che le era sempre sfuggita nelle precedenti partecipazioni. Fin dal 2010, quando appena sedicenne si fermò a un passo dal podio, prima di centrare un argento (nella già citata edizione 2011) e due bronzi (2012 e 2013). Incredibile questo dato, poichè stiamo parlando di una fiorettista che è numero 11 a livello Senior e che a Catania fu in gradi, a soli 17 anni, di prendersi un bronzo Mondiale dopo essere stata piegata non senza fatica da una certa Valentina Vezzali.

Il podio di oggi ha anche il volto sorridente della canadese Eleanor Harvey, argento dopo aver battuto la nostra Camilla Mancini ai quarti e dopo aver tenuto viva fino alla fine una finale che, sul 13-5 Kiefer, sembra già bell’e finita ma che si è improvvisamente infiammata dopo che la stessa Harvey si era issata fino al 10-13. Al terzo posto han chiuso la russa Svetlana Tripapina (campionessa europea a Gerusalemme) e la nipponica Karin Miyawaki, che ha spento i sogni di medaglia della francese Ranvier prima di soccombere 15-13 al fioretto della Harvey nella semifinale che nessuno mai avrebbe potuto pronosticare. Sfortunata, come detto, la prova delle azzurre: peccato per Francesca Palumbo, fermata al primo assalto di giornata da Viktoria Alexeeva (11-10 alla priorità per la russa), mentre Erica Cipressa si è fermata agli ottavi di finale al cospetto di Lee Kiefer. Camilla Mancini invece pass agevolmente i primi due turni, ma poi ai quarti è costretta ad alzare bandiera bianca di fronte alla giornata di gloria della Harvey.

Domani i mondiali proseguono con l’assegnazione delle medaglie nelle prove di spada tanto al femminile quanto al maschile, mentre fiorettisti e sciabolatrici saranno impegnati nelle fasi di qualificazioni e nel tabellone dei 64.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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