Tanta voglia di tirare

Dopo due mesi di stop è tornata. E non vede l’ora di salire in pedana. Intervista a Bianca Del Carretto.

 

Non è stata una stagione facile per lei. Una partenza complicata e poi, quando iniziavano ad arrivare sensazioni positive, la botta dell’infortunio al braccio armato. Due mesi di stop e il ritorno, con un podio a squadre di Rio de Janeiro e il decimo posto agli Assoluti di Acireale. Ora si è ripresa il suo ruolo nel quartetto della spada femminile, e a Pianeta Scherma ha raccontato di avere una gran voglia di andare in gara.

Come stai? A che livello è la tua condizione atletica?
Sto recuperando la condizione fisica, ma, soprattutto, quella mentale.
Non è facile riprendere dopo uno stop di due mesi dovuto ad un problema al braccio armato. Alla ripresa delle gare ho avuto non poche difficoltà nell’affrontare paure e dolori.

Aver saltato delle gare per infortunio è un vantaggio o uno svantaggio? Pensi di essere più fresca di altre?
Purtroppo, non credo ci sia nessun lato positivo a saltare alcune gare per infortunio, anche perché mi sono fatta male in un momento in cui stavo avvertendo, finalmente, sensazioni positive. Probabilmente, a volerne cercare uno, l’unico lato positivo di esser stata parecchio ferma è la voglia di fare le gare, in questo momento, ne ho davvero molta.

Aver disputato gli Assoluti a una settimana dagli Europei vi penalizza rispetto ad altre nazioni?
Non credo sia penalizzante aver appena disputato gli Assoluti, ormai siamo abituati ad un calendario parecchio fitto in questo periodo dell’anno.

La squadra di spada femminile si è ripresa un posto sul podio a Rio de Janeiro, dove siete arrivate terze. Che aspettative avete da questo Europeo?
La squadra più forte, a mio parere, è quella russa, ma noi abbiamo dimostrato proprio a Rio di poterla battere. Se facciamo ciò che sappiamo, non dobbiamo perdere da altre formazioni. Ne sono assolutamente convinta.

Quali sono le avversari che temete di più? Quelle che se potessi eviteresti di incrociare?
Non ci sono avversarie che, personalmente, vorrei evitare di incontrare. Se ho imparato qualcosa da questi 12 anni di attività in campo assoluto è che i risultati importanti non arrivano quando il percorso è semplice ma quando si dà il massimo.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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