Presentato il GP di Torino

Ieri conferenza di presentazione della gara torinese. Appuntamento per il 29 e 30 novembre al Pala Ruffini. 

 

Tre giorni di gare, lo spettacolo del fioretto declinato al femminile e al maschile. Manca poco al grande appuntamento del 29 e 30 novembre con il Grand Prix di fioretto di Torino. La città piemontese, che da anni è tappa fissa della Coppa del Mondo di scherma – fioretto femminile- e che nel 2006 ha ospitato i Campionati Mondiali, è stata scelta come faro per inaugurare la nuova formula dei Grand Prix FIE: un’unica sede di gara a ospitare tanto la prova femminile che quella maschile di una singola arma. Ieri la manifestazione è stata presentata ufficialmente nella cornice del Palazzo Civico del capoluogo Piemontese.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Presidente Federale Giorgio Scarso, il Segretario Generale FIE Frederic Pietruszka oltre alla autorità locali. Madrina della manifestazione, Margherita Granbassi, legata a Torino dagli splendidi ricordi del 2006- allorchè si laureò campionessa del Mondo – ma anche dal drammatico infortunio patito l’anno scorso durante la gara che avrebbe dovuto sancire il suo ritorno in una gara di Coppa del Mondo, e che invece l’ha purtroppo costretta alla dura decisione di dire addio alla carriera agonistica. Proprio la fiorettista triestina ha concluso la serie di interventi susseguitisi nel corso della conferenza stampa: «Il mio saluto va innanzitutto all’indimenticabile Marco Ansaldo – ha esordito la Granbassi, che ha voluto rivolgere un pensiero al giornalista de La Stampa scomparso un mese fa – una persona che ha fatto parte del nostro mondo della scherma e che lo ha saputo raccontare . Quando Torella mi ha proposto di fare da madrina alla prova torinese non ho esitato un solo attimo. Innanzitutto nei confronti di questa città a cui mi lega un rapporto particolare e a cui devo molto in termini emotivi: qui  ho colto il titolo mondiale nel 2006, nel 2009 sono stata testimonial del ritorno della Coppa del Mondo a Torino grazie ancora alla Marchesa, e qui c’è anche la Juventus, la mia squadra del cuore. E qui purtroppo lo scorso marzo, proprio nel Trofeo Inalpi, mi sono infortunata decidendo di abbandonare la carriera, unica ipotesi ormai percorribile. Ed è nel ricordo di quei giorni tristi e del calore che mi ha trasmesso in modo particolare Michele Torella che ho accettato la proposta, e sono felice che il trofeo sia stato innalzato di categoria perché lo merita. Già il campionato mondiale del 2006 rappresentò una bella scoperta per tutti gli atleti, anche gli stranieri, che furono molto entusiasti dell’organizzazione. E tra l’altro fu proprio nel Mondiale torinese che ci fu il primo podio tutto tricolore nel fioretto femminile, il primo di una lunga serie. Come sarà gareggiare in contemporanea con gli uomini nel Grand Prix? Noi della scherma siamo una grande famiglia, siamo tutti contenti di incrociare le lame in contemporanea».

Il presidente Federale Scarso ha voluto elogiare Torino, che «Dopo i Mondiali del 2006 ha dato grandi prove di organizzazione – ha affermato Giorgio Scarso -. Per quanto riguarda il Grand Prix FIE Torino avrà il compito difficile di costituire un test con molte innovazioni anche sotto il profilo mediatico come ha voluto la FIE. Non sarà facile e sicuramente occorrerà aggiustare il tiro, ma tutto il mondo schermistico avrà gli occhi puntati su Torino e su cosa in Italia siamo davvero capaci di fare. Qui convergeranno tutti i massimi esponenti del fioretto internazionale, in una gara che a tutti gli effetti potrebbe costituire un campionato mondiale». Parole di elogio per l’organizzazione – a cura dell’Accademia Scherma Marchesa – sono state spese anche da Frederic Pietruzka: «Torino è stata scelta anche perché l’Italia è la nazione dominante nel fioretto femminile: attualmente le prime quattro del ranking sono italiane. Non è facile organizzare due tappe nello stesso anno come ha dovuto fare l’Accademia Scherma Marchesa, tanto meno in un momento economico difficile come quello che sta attraversando tutta l’Europa, e solo grazie alle sinergie che Torino ha saputo creare fra pubblico e privato si possono realizzare certi obiettivi».

Proprio in rappresentanza del Comitato Organizzatore ha parlato il Presidente dell’Accademia Marchesa, Michele Torella: «Dopo sei edizioni consecutive di Coppa del Mondo di fioretto femminile, quest’anno siamo stati premiati dalla Federazione Internazionale Scherma con l’assegnazione di questa prova che inaugura ufficialmente il nuovo calendario del World Grand Prix con solo nove tappe in tutto il mondo, di cui solamente tre di fioretto. Torino sarà dunque il banco di prova per tutte le altre tappe, dimostrando ancora una volta di fare dello sport la propria bandiera nel mondo». In rappresentanza della Città di Torino c’era invece l’Assessore allo Sport, STefano Gallo, che ha parlato della gara del Pala Ruffini come di una grande occasione di traino per l’evento clou dell’anno prossimo, quando Torino sarà la Capitale Europea dello Sport 2015: «Un evento che mi inorgoglisce particolarmente perché seguirà di un giorno la presentazione ufficiale del programma di Torino Capitale Europea dello Sport 2015, andando a costituirne il primo grande evento in calendario. E proprio riguardo Torino 2015, un ringraziamento particolare va al presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, che per primo appoggiò la candidatura torinese a Capitale Europea rilanciando e investendo sulla scherma e su questo evento in particolare per aprire il calendario di Torino 2015».

Ora non resta che attendere due settimane e darsi tutti appuntamento al Pala Ruffini: lo spettacolo della grande scherma sta per arrivare!

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Fotografia di Giovanni Minozzi 

 
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