Azzurro stinto

Solo  Pizzo e Garozzo nel tabellone principale a Tallinn. Nessun azzurro passa le qualificazioni.

 

Fatta eccezione per Enrico Garozzo e Paolo Pizzo, già qualificati per ranking, nessun altro italiano è riuscito oggi ad accedere al tabellone principale della seconda prova stagionale di Coppa del Mondo in corso a Tallinn. Davvero una giornata nera per la spada azzurra, che ha visto, uno dopo l’altro, cadere i propri atleti nel sempre accidentato percorso che dai gironi conduce al tabellone principale. Ci vanno vicini Andrea Santarelli, Massimiliano Bertolazzi e Gabriele Bino, fermati nell’assalto di spareggio decisivo, quello che spalancava la porta sul tabellone dei migliori 64. Si sono fermati al giro prima invece Matteo Tagliariol, Marco Fichera, Lorenzo Bruttini – che proprio oggi festeggia il suo compleanno – Luca Ferraris, Roberto Bertinetti e Gabriele Cimini. Sarà quindi tutto sulle spalle dei due siciliani il peso di rappresentare l’Italia in una gara in cui finora l’azzurro è parso stinto. Per loro ci saranno, al primo turno, la statunitense Adam Watson (Enrico Garozzo) e il coreano Ho Jae Song (Paolo Pizzo).

Sono comunque tanti i temi di interesse di questa edizione numero 45 della classica gara estone:  a partire dal ritorno in pedana in Coppa del Mondo del campione olimpico di Londra 2012, Ruben Limardo Gascòn, uscito dal tunnel dell’infortunio al ginocchio che lo aveva stoppato nella seconda parte della scorsa stagione. Finito lontano in classifica, il venezuelano ha affrontato e superato le qualificazioni, centrando il biglietto per la gara di domani. Ci sarà al completo la corazzata francese, che oltre al campione del Mondo Ullrich Robeiri, potrà contare su altri 7 atleti, fra cui il vincitore di Berna, Jean Michel Luceneay. E poi attenzione a Max Heinzer: lo svizzero, che ha vinto le ultime due edizioni, va a caccia di Pavel Kolobkov, recordman di vittorie con tre affermazioni. Fra l’altro, proprio lo svizzero fu qui autore – nel 2013 – di un numero da antologia contro il venezuelano Silvio Fernandez, rimontando da 8-14 a 15-14 in meno di trenta secondi.

Per chiudere, un po’ di numeri: ben 258 gli atleti iscritti alla competizione, mentre domenica – nella prova a squadre – saranno 29 i quartetti che si daranno battaglia per succedere nell’albo d’oro al quartetto azzurro trionfatore lo scorso febbraio. Con l’auspicio che sia ancora l’inno di Mameli a risuonare nel palazzetto estone.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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