A un Pizzo dalla vittoria

Il catanese terzo a Tallinn. Quinto Enrico Garozzo. Vittoria per Grumier su Kneip. A podio anche Kauter.

 

 

È mancato l’acuto finale, l’assolo che rende capolavoro una canzone bellissima, ma dopo la giornata stonata di venerdì, la spada italiana aveva bisogno di un duetto come quello interpretato a Tallinn da Paolo Pizzo ed Enrico Garozzo, terzo e quinto in una gara vinta dal francese Gauthier Grumier sul tedesco Cristoph Kneip.

Erano rimasti solo loro due a rappresentare i colori azzurri nella prova di Coppa del Mondo in Estonia dopo che tutti gli altri erano stati eliminati nei turni di qualificazione. Solo loro due, che al tabellone dei 64 erano ammessi di diritto per questioni di ranking, e che non avevano alcuna intenzione di perdere questo privilegio. È arrivato un podio, alla fine, timbrato dall’aviere catanese, che in Coppa del Mondo non saliva quei gradini dal 16 marzo 2012 ed era tornato a sentire il sapore di una medaglia con l’argento europeo di Strasburgo nel giugno 2014.

Stavolta è arrivato “solo” un bronzo, ma dal peso specifico del piombo. Si è fermato solo davanti a Gauthier Grumier, Paolo, 15-14, per una sola maledetta stoccata dopo una serie di colpi doppi emblematici dell’equilibrio visto in pedana. Ha perso contro il bronzo mondiale dopo aver eliminato nei 16 l’oro di Kazan Ulrich Robeiri (15-13) e aver tenuto giù dal podio Max Heinzer (15-11). Ma che sarebbe potuta essere una giornata speciale per Pizzo lo si era intuito dal primo assalto di giornata, quello del tabellone dei 64, vinto 15-13 sul coreano Song dopo aver condotto una straordinaria rimonta dal 6-11. Quindi l’antipasto fornito dal sedicesimo di finale contro Virgile Marchal (15-9), prima dei piatti forti rappresentati da Robeiri e Heinzer e dell’eliminazione in semifinale ad opera di Grumier.

Lo stesso Grumier ha negato all’Italia la gioia di una semifinale tutta azzurra, superando ai quarti Enrico Garozzo, battuto 15-11 eppure consapevole di aver fatto un passo avanti in termini di continuità di risultati dopo il nono posto di Berna. Un percorso che fino alla finale a otto era stato perfetto per Garozzo: 15-9 contro l’americano Adam Watson, 15-3 contro il lettone Jefremenko, 15-11 sul russo Avdeev. E una costante dimostrazione di sicurezza in quei mezzi che a Kazan l’hanno portato al bronzo mondiale.

Il resto della gara racconta della seconda vittoria francese in stagione dopo quella di Lucenay a Berna, di un fantastico Gauthier Grumier, di nuovo sul gradino più alto del podio in una gara internazionale a cinque anni e mezzo di distanza dall’ultima volta, pienamente ritrovato dopo un brutto infortunio alla caviglia e la tentazione di rimettere per sempre la spada nell’armadietto a seguito dell’esclusione dai Mondiali di Budapest. Non l’ha fatto, e nel giro di pochi mesi si è preso il terzo posto ai Mondiali, quello di Berna all’inizio della nuova stagione, e la vittoria a Tallinn.

Dietro di lui una sorpresa assoluta: Cristoph Kneip, tedesco classe 1980, numero 183 del ranking Fie, lontano dal podio internazionale da oltre 10 anni. ha perso 15-11 la finale, ma per arrivarci ha battuto avversari come Sukhov, Trevejo e Kauter (terzo con Pizzo). L’ennesima dimostrazione di come le gare di spada possano essere difficili da pronosticare, così come difficile sarà scalzare la Francia dal ruolo di leader nelle prove a squadre. Domani c’è la prima occasione, l’Italia, trascinata dagli ottimi Garozzo e Pizzo di oggi, ci può provare.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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