Si può fare di più

Rossella Gregorio non è ancora sazia. Dopo una stagione da protagonista ha voglia di migliorarsi ancora. Da sola e con la squadra, che punta dritta a Rio e a scrollarsi di dosso un quarto posto che comincia a stare stretto.

 

È stata la rivelazione della scorsa stagione. La migliore sciabolatrice italiana con due podi in Coppa del Mondo e il bronzo europeo. Rossella Gregorio è ripartita da dove si era fermata, centrando la finale a otto nella prima prova stagionale a Isla Margarita, in Venezuela, e si candida a un ruolo da protagonista anche per Orleans. L’abbiamo sentita, per parlare di passato, presente e futuro.

Un inizio incoraggiante, dopo una stagione straordinaria. Come valuti la prima gara dell’anno?
Per quanto riguarda la prova individuale sono abbastanza soddisfatta perché sono riuscita a raggiungere la finale a 8 anche se la sconfitta con la Velikaya mi ha lasciato un grosso amaro in bocca per non aver capito e gestito bene un assalto con un atleta di un certo livello. Speriamo sempre meglio per le prossime. Per la gara a squadre sono un po’ dispiaciuta perché questa Francia e questo quarto posto purtroppo sembra che ci stiano perseguitando, ma sono fiduciosa e speranzosa che sbloccheremo presto quest ondata di quarti posti in risultati migliori

Per tornare in Italia ne avete passate di tutti i colori. Raccontaci un po’.
Posso dire che non ci è mancato nulla. Scali interminabili per un totale di 34 ore di viaggio, un’allerta bomba sul volo di rientro… insomma un viaggio infinito, ma alla fine l’importante è essere ritornati a casa nei nostri comodi letti. Sani e salvi

Qual è l’obiettivo per questa stagione?
Sicuramente sempre quello di rendere al massimo a ogni singola gara a cui parteciperò, soprattutto a squadre perché non possiamo dimenticare che a marzo inizia la qualifica olimpica ed è importante fare bene fin dall inizio.

E al momento il ranking dice che ci siete eccome.
Siamo quarte già da un po, ma secondo me abbiamo tutte le carte in regola per rosicchiare qualche punto e sperare di scalare un po’ questa classifica molto tosta.

Da quest’anno nuovo calendario: si comincia prima e c’è più tempo tra una gara e l’altra. Hai cambiato preparazione?
Ovviamente è diversa dall’anno scorso. Abbiamo iniziato gli allenamenti molto prima del solito, con la preparazione già da dopo ferragosto e con gli assalti da metà settembre. Sicuramente queste pause più lunghe tra le gare saranno utili per allenarci meglio tra un impegno e l altro e anche con più serenità.

Partire subito con Isla Margarita e il Venezuela deve essere stato duro.
Certo è un trasferta bella impegnativa, ma purtroppo dobbiamo farci l’abitudine perché il calendario di quest anno ci offre molte gare fuori dal continente europeo.

Negli ultimi anni sei cresciuta rapidamente. Pensi di avere ancora dei margini?
Spero sinceramente di sì. Ho fatto un’ottima stagione l’anno scorso ma non sono minimamente appagata. Spero di fare altrettanto bene quest’anno, magari qualcosa in più, e purtroppo senza miglioramenti questo risulta difficile. Quindi massimo impegno e incrociamo le dita.

La tua stagione è stata premiata dai nostri lettori con ben due Awards: migliore sciabolatrice e migliore rivelazione. Un commento?
Mi ha fatto molto piacere sinceramente. È sempre bello sapere che le persone hanno stima e fiducia in te e magari ti trovano anche simpatica.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Foto di Augusto Bizzi per Federscherma

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