C’è una prova a squadre da vincere

A una settimana dalla gara di casa, Enzo Lefort lancia la carica della squadra campione del Mondo.

 

L’appuntamento è quello da segnarsi sul calendario con il proverbiale circoletto rosso. Soprattutto per un fiorettista francese, soprattutto se all’appuntamento 2015 con il Challenge International de Paris ci arrivi da componente del quartetto campione d’Europa e campione del Mondo in carica. Enzo Lefort di questo quartetto ne è la punta, lui che il CIP lo ha vinto l’anno scorso a spese del nostro Andrea Cassarà. Nella prova a squadre è arrivata poi la “vendetta” degli azzurri, che han fatto risuonare l’Inno di Mameli proprio al termine di una palpitante finale contro i padroni di  casa. A una settimana dal rendez-vous sulle pedane dello Stade Coubertin, Enzo Lefort si confessa al sito della Federation Française d’Escrime.

Manca una settimana al CIP 2015, come ti senti?
A una settimana dalla gara, al CIP ancora non ci penso. Mi preoccupo soltanto di prepararmi per arrivare pronto al giorno X! Ma è chiaro che ogni seduta di allenamento è ottimizzata per arrivare al top della forma al CIP.

Sei il detentore del titolo, questo comporta per te un supplemento di pressione?
Provo a non mettermi troppa pressione addosso, l’anno scorso prima dei Campionati Europei di Strasburgo mi ero caricato di eccessive aspettattive e ciò si è tradotta in una contro-prestazione. Per questo approccio a questo CIP 2015 senza alcuna pressione, come del resto ho fatto l’anno scorso… Per me è il metodo migliore!

Come ti prepari per questa gara?
Innanzitutto ho badato a recuperare la forma psicologica, adesso inizio la ricerca delle mie sensazioni sulla pedana. Perchè ciò accade, sono necessarie tantissime sedute di assalti, che i nostri tecnici all’Insep ci hanno somministrato. Infine, quando mancano 3 o 4 giorni alla gara e sono a posto tanto fisicamente quanto a livello di sensazioni in pedana, cerco di riposarmi e ricaricare le batterie per arrivare fresco e scattante al giorno della competizione.

In poche parole, come riassumeresti il tuo inizio di stagione?
Direi abbastanza buono, con un terzo posto nella gara di Coppa del Mondo a Tokyo. Ciò detto, sono cosciente di non aver raggiunto ancora il mio miglior livello e so che devo ancora fare numerosi miglioramenti in alcuni aspetti degli assalti.

Il 2015 è l’anno decisivo per le qualificazioni alle Olimpiadi, ci stai già pensando?
Si quest’anno è molto importante, fra tre mesi partono le qualificazioni olimpiche. Ma bisogna anche rispondere presente alle gare che qualificano per i prossimi Europei e per i Mondiali che ci sono fra 5-6 mesi, ma soprattutto per i Giochi Olimpici che partiranno fra un anno e mezzo. Ciò significa essere sempre performanti sulla lunga durata, e ciò può essere molto difficile da gestire.

Due parole per invitare il pubblico a venire alla gara?
Accorrete numerosi a sostenerci! Sarà un grande spettacolo! Io ho un titolo individuale da difendere, e come squadra una gara da vincere!

 

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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