Quel dommage!

I fiorettisti azzurri secondi a Parigi. Gli Usa vincono 45-44. Terzo posto per la Russia.

 

Sognare, assaporare la vittoria, e poi vedersela beffardamente sfuggire quando la linea del traguardo è così dannatamente vicina. È questo l’instagram della prova a squadre odierna di fioretto maschile a Parigi. Protagonista, suo malgrado, è Andrea Baldini, che dal 44-41 vede progressivamente avvicinarsi Alexander Massialas, che stoccata dopo stoccata rosicchia vantaggio e certezze all’azzurro, fino al pareggio e poi al sorpasso finale, per il 45-44 che fa risuonare ancora una volta a Parigi l’inno americano dopo l’affermazione di Race Imboden nella giornata di ieri.

Onore a Massialas (e ai suoi compagni Race Imboden, Gerek Meinhardt e Miles Chamley – Watson) dunque, bravissimo a crederci fino in fondo, ma onore soprattutto ai nostri fiorettisti, ieri incappati in una giornata storta nella gara individuale ma oggi capaci di riscattarsi prontamente. Orgoglio, classe, determinazione: gli ingredienti che hanno portato Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini e Andrea Cassarà dapprima nell’Olimpo a cinque cerchi e poi sul tetto del Mondo, riemergono prepotenti nella giornata odierna. Le vittorie su Brasile (45-34) e Corea (45-40), quindi la semifinale contro i padroni di casa campioni di tutto, battuti davanti al proprio pubblico e costretti a giocarsi il gradino più basso del podio contro la Russia, peraltro senza centrare nemmeno l’obiettivo minimo.

Quindi l’atto finale contro gli Usa, nel remake della finale di Budapest. Stessi quartetti di due anni fa, purtroppo cambia il finale. Aspromonte, Baldini e Cassarà domano gli avversari e ne contengono le fiammate, in un match bellissimo che gasa il pubblico parigino: fughe e rimonte, controfughe e controrimonte. Fino alla discussa stoccata che da vittoria azzurra si trasforma nel punto che rilancia la rimonta statunitense. Il resto, è – purtroppo – storia già raccontata.

A completare il podio ci pensa la Russia: sconfitti in semifinale dagli Usa, Alexei Cheremisinov, Renal Ganev, Dmitry Rigin e Timur Safin, regalano una grossa delusione al pubblico francese battendo i beniamini di casa con il punteggio di 45-43. Inutile il disperato tentativo di rimonta finale di Erwann Le Pechoux, che arriva fino al 43-44 prima di subire la stoccata decisiva.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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