Sprazzi di Dream Team, ma a Danzica è festa russa

Azzurre ancora a secco di vittorie nelle prove a squadre. Terzo posto finale dopo una netta vittoria sulla Germania. Vittoria per la russia.

 

Appuntamento con la vittoria ancora una volta rimandato per il quartetto azzurro di fioretto femminile. Sprazzi di vero Dream Team, che però non bastano a Martina Batini, Elisa Di Francisca – oggi mai impiegata – Arianna Errigo e Valentina Vezzali per spezzare il digiuno di primo posto in una prova a squadre. La schiacciante – a tratti fin imbarazzante – dimostrazione di forza messa in atto contro la Germania (Sandra Bingenheimer, Carolin Golubitsky, Anne Sauer e Franziska Schmitz), battuta per 45-14, serve solo per arpionare il terzo posto finale.

In mezzo, le facili affermazioni su Svezia (45-16) e Polonia (45 -31) e la sconfitta in semifinale contro gli Stati Uniti (Lee Kiefer, Margaret Lu, Nicole Ross e Madison Zeiss), che conducono le danze fin dalle prime battute: 15 -10 al termine del primo giro, 30-26 dopo il secondo, fino al 40-33 che si trova in eredità Nicole Ross. Difficile, anche per un fenomeno come Arianna Errigo, la rimonta, tanto che il match si chiude sul 45-36. Quasi una formalità, invece,  la finalina contro la Germania: le tedesche fan ben magra figura al cospetto delle azzure, con l’unico sussulto dato Carolin Golubitsky nel primissimo assalto, strappato 5-4 in rimonta a Martina Batini. Quindi tutte le azzurre han chiuso la serranda e si sono divertite solo loro fino al 45 -14 finale.

La festa, quella vera, la fanno ancora una volta le russe, che si travestono da azzurre e si portano a casa la terza vittoria stagionale in una prova a squadre. Inna Deriglazova e compagne (Yulia Biryukova, Larisa Korobeynikova e Aida Shanaeva), chiudono la loro cavalcata trionfale domando in finale il quartetto statunitense con il punteggio di 44-35. Di fatto mai in discussione l’assalto, che fin dalle prime battute ha preso la via delle ragazze di Cerioni.

Le prime tre gare di stagione han detto che sono loro, al momento, la squadra da battere. L’Italia, invece, si scopre umana e guarda già a Tauber fra tre settimane. In attesa di poter tornare ad assaporare una vittoria azzurra, annotiamo sul nostro taccuino che le sin qui dolcemente prevedibilissime gare di fioretto femminile, stanno guadagnando in suspance e in pepe. E goderci tranquillamente questo momento, perchè, stiamone certi, le nostre ragazze non tarderanno a far tornare tutto alla normalità. Quella che a noi italiani piace tanto.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 
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