Un classico della spada maschile

Scherma - Il calendario della Coppa del Mondo 2022/2023

La Coppa del Mondo di spada maschile riparte da Heidenheim. La prima nel 1953. Quattro affermazioni italiane.

 

Si rimette in moto il circuito della Coppa del Mondo di spada maschile. E lo fa da Heidenheim, cittadina di cinquantamila anime distante un centinaio di chilometri da Monaco di Baviera. In palio, la Heidenheimer Pokal, trofeo che venne assegnato per la prima volta nel 1953, quando a imporsi fu il francese Jean – Jacques Perret.

Da allora è iniziata una storia che ha avuto un solo buco nel 1957, unica edizione non disputata. Tanti i nomi di prestigio  presenti nell’albo d’oro della manifestazione: basti citare – fra i tanti – i nomi di Erick Srecki, Alexander Pausch, Pavel Kolobkov , ma anche quelli di Ullrich Robeiri, Jerome Jeannet e Geza Imre per avvicinarci ai giorni nostri. L’ultimo vincitore, l’ucraino Bogdan Nikishin, è stato anche il quarto atleta nella storia della competizione a centrare il back to back, difendendo con successo il titolo conquistato nel 2013. Prima di lui, erano riusciti nell’impresa il sovietico Alexei Nikantschikov (1969 e 1970) nonché gli svedesi Hans Jacobson (1976 e 1977) e Johan Harmenberg (1979 e 1980).

Quattro le vittorie azzurre: nel 1961 ad imporsi fu Giovanni Battista Breda, milanese, poi medaglia d’argento olimpica a Tokyo 1964 nella prova a squadre. Angelo Mazzoni è stato l’unico italiano a vincere la Heidenheimer Pokal per due volte, la prima nel 1986, la seconda sei anni più tardi, nel 1992. L’ultima affermazione di un Italiano è datata 2011, grazie a Stefano Carozzo, che si impose in finale su Paolo Pizzo. In quell’occasione salì sul podio anche Matteo Tagliariol, che chiuse al terzo posto firmando una bellissima tripletta italiana. Nelle successive edizioni sono arrivati poi i podi di Gabriele Bino (2012) ed Enrico Garozzo (2013), entrambi chiudendo la propria gara al terzo posto.

L’anno scorso, come già anticipato, vinse Bogdan Nikishin: lo spadista ucraino ebbe la meglio in finale su Andras Redli, mentre il podio fu completato dal venezuelano Silvio Fernandez e dal ceco Jiri Beran. Lontani dai primi gli azzurri, con Enrico Garozzo – diciannovesimo – il migliore della truppa italiana.

Twitter: agenna85

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