Sì, la scherma può curare il cancro

Le arance della salute tornano in piazza. E Paolo Pizzo commenta la terapia francese a base di scherma.

 

Ho letto con vivo interesse l’articolo di Pianeta Scherma, “In pedana contro il cancro al seno”. Il progetto della dottoressa Dominique Hornus-Dragne della clinica “Médipole” di Tolosa.
Forse non sarò obiettivo , vista la mia storia personale, ma ho provato una grande emozione a rivivere certe sensazioni… che non lasceranno mai la mia pelle.
Dopo la malattia ho sempre raccontato di aver avuto una fase down nel post operatorio… saranno gli specialisti a definirla, posso solo precisare di essermi sentito vuoto, privo di energie e disinteressato a tornare alla vita come era forse facile immaginare a quel punto.
Ringrazierò ogni giorno mia madre e le concomitanti Universiadi di Catania 1997. Lei mi trascinò a vedere la gara di spada e fu un attimo. Stoccate, affondi e urla! La potenza che mi serviva. La scintilla di cui ho avuto bisogno! Da quel giorno sono tornato in sala scherma e non posso che ritrovarmi un po’ nelle storie che arrivano dalla clinica d’Oltralpe.
La scherma ha mille volti, immaginarla come fulcro di una riabilitazione post operatoria (magari tumorale) non fa che nobilitarne ulteriormente la percezione, la percezione che tutti noi abbiamo di questa disciplina che ti plasma, ti modifica… e adesso ti cura anche.
Grandiosa iniziativa quella della dottoressa Hornus-Dragne! Spero che anche nel Belpaese si possa prendere spunto da questo mirabile progetto! Viva la scherma! L’ho sempre detto 🙂

 

Paolo Pizzo

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Foto di Augusto Bizzi per Federscherma
jizzrain.com/vd/2353-video

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