Seul, Olga Kharlan cala il tris nel Grand Prix

L’ucraina batte Ibithaj Muhammad. Terza vittoria per lei. Gregorio si ferma ai quarti. Podio per Zagunis e Velikaya.

 

E con questa fanno pari e patta. Olga Kharlan batte in finale la sorprendente Ibithaj Muhammad (15-9) e si aggiudica la terza vittoria stagionale, l’ennesima in una carriera che gara dopo gara aggiorna sempre di più record e tabellini. Ancora una prova regale per l’ucraina, dal primo all’ultimo assalto, dall’esordio contro la vietnamita Thi Le Dung Nguyen (battuta 15-4) fino alla chiusura trionfale contro la Muhammad, capace di estromettere in un bellissimo e tiratissimo derby di semifinale, la più quotata e titolata compagna di squadra Mariel Zagunis, alla fine terza così come Sofya Velikaya: la grande rivale di Olga, battuta proprio dalla Kharlan in un semifinale dal profumo di finale anticipata – maledetto gioco del ranking – coglie così il peggior risultato stagionale. Dato che rende ancora più omaggio alla stagione della trentenne russa, che però oggi non ha potuto nulla di fronte alla dominatrice delle ultime stagioni, che si impone per 15-11 in un assalto more solito molto spettacolare.

La finale è stata senza storia, molto più di quanto possa suggerire il punteggio finale di 15-9. Perché i giochi, di fatto, erano già chiusi al termine della prima frazione, con Kharlan che va al riposo in vantaggio per 8-2. La seconda parte del match, quindi, diventa semplice e pure gestione, con la statunitense che – dal canto suo – ci prova fino alla fine e si gioca tutte le sue carte. Per lei rimane comunque una gara di grandissimo spessore, che le permette così di eguagliare il secondo posto conquistato nel 2013 a Bologna (allora fu battuta in finale da Mariel Zagunis) come miglior risultato in Coppa del Mondo.

Si ferma a una sola stoccata dal podio, invece,  la corsa di Rossella Gregorio nella prova femminile del Grand Prix di Seul di sciabola. La salernitana è ancora una volta la migliore delle azzurre e si avvicina sempre di più a compiere quel piccolo step che le manca per poter sconfiggere le migliori del ranking Mondiale. Ma dalle pedane coreane, che han visto spegnersi subito le speranze delle atlete di casa, oggi davvero deludenti nella gara da loro più attesa, arriva un’altra dimostrazione – se davvero ce ne fosse il bisogno – di classe e carattere da parte di Rossella, capace di rimettere in piedi l’assalto contro una Mariel Zagunis che sembrava essere scappata verso il podio sul 14-12 e che invece ha dovuto sudare fino alla ventinovesima stoccata per avere ragione dell’azzurra ed entrare nelle prime tre.

Per una Rossella Gregorio che si conferma ancora una volta fra le grandi, c’è il resto della truppa azzurra che torna a casa dal secondo Grand Prix stagionale con poca gloria: Martina Petraglia esce al primo assalto di giornata per mano della greca Vassiliki Vougiouka (15-3), così come termina subito la gara di Loreta Gulotta, Lucrezia Sinigaglia e Alessandra Lucchino, battute rispettivamente da Anna Limbach (15-11), Galina Pundyk (15-12) e Ekaterina Dyachenko (15-11). Ilaria Bianco e Irene Vecchi, dopo aver superato al primo assalto rispettivamente la cinese Xinting Yu (15-12) e la francese Saoussen Boudiaf (15-13), sono uscite sconfitte da quello successivo, che ha visto la pisana cedere 15-14 alla coreana Rajin Lee e la livornese 15-13 all’ucraina Galina Pundyk.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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