Il giorno di Bonsanto, argento e Coppa del Mondo

L’azzurro battuto da Dershwitz. Nella spada femminile trionfa Coraline Vitalis. Marzani a una stoccata dal podio.

 

A Maribor erano saliti sul podio assieme, entrambi sul secondo gradino del podio. A separare le strade parallele di Francesco Bonsanto e Roberta Marzani, una sola stoccata, quella del 15-14 che ha lanciato sul podio Nadine Stahlberg e fermato la spadista azzurra nei quarti di finale. A rimetterle in parallelo, in una sorta di strano gioco del destino, la matematica certezza della vittoria nella classifica di Coppa del Mondo. La seconda di fila per Roberta Marzani, la prima per Bonsanto. A cui solo un super Eli Dershwitz – che si impone per 15 -8 – nega una prestigiosissima doppietta.

Una bellissima finale, anche solo per i numeri di alta scuola sciorinati da entrambi gli schermidori: valga ad esempio la botta del 2-1 Dershiwtz, nata da una magia dell’americano che riesce a inchiodare arretrando con la sola punta di una scarpa all’interno della fatidica linea di fine pedana. Non da meno è stato il nostro atleta, che però ha purtroppo visto scivolare via fin da subito la possibilità di salire sul trono del Mondo, con Dershwitz bravo a imporre fin da subito la sua scherma e a scappare via deciso, fino ad andare al riposo in vantaggio per 8-3. Dal canto suo, Bonsanto ha comunque tenuto botta e provato in più di un’occasione a riaprire la contesa, vedendo però purtroppo frustrato ogni suo tentativo di rimonta, chiudendo così la sua ottima gara con la medaglia d’argento, che fa il paio proprio con quella conquistata a Maribor. Sul podio ci salgono anche il belga Jules Emile De Visscher – battuto proprio da Bonsanto, bravo a rimontare l’iniziale tentativo di fuga dell’avversario –  e l’egiziano Mohamed Amer: scuole nuove che si impongono, Paesi nuovi che vendo la propria bandiera sulla mappa della Scherma, nel giorno in cui, eccezion fatta per quella italiana, le grandi potenze storiche della disciplina (Russia, Ucraina e Ungheria su tutte) subiscono lo smacco di rimanere giù dal podio.

Per quanto riguarda la prova degli altri azzurri, tanto Iacopo Rinaldi quanto Dario Cavaliere terminano la loro corsa nel turno dei 32, il primo battuto 15-10 dal giapponese Kumihiko Fitz-Gerald (successivamente sconfitto da Bonsanto nell’assalto che ha aperto le porte del podio all’azzurro), il secondo battuto in volata dal venezuelano Jose Quintero che si impone 15-14.

Parla ancora una volta francese, invece, la spada. Dopo la vittoria di Hyppolite Bouillot nella prova maschile, oggi è arrivato il trionfo in quella femminile grazie a Coraline Vitalis, che corona nel modo migliore il suo ottimo periodo di forma, già palesatosi in occasione del Grand Prix di Budapest, chiuso ai piedi del podio dopo aver perso di una sola stoccata dalla coreana Shin A Lam. Senza storia la finale con la “ammazza-italiane” Nadine Stahlberg (15-6 il punteggio, con la tedesca che non ha mai impensierito la francese per tutto il corso dell’assalto), che oggi ha eliminato dapprima Nicol Foietta nel tabellone delle 32 quindi, come già detto, Roberta Marzani in semifinale. Stop ai sedicesimi di finale anche per la terza azzurra in gara, ovvero Alice Clerici, battuta per 15-13 dalla cinese Xue Qin. La stessa asiatica ha poi chiuso la sua giornata al terzo posto, in coabitazione con l’ucraina Yuliya Svystil.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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