Europei Master, l’Italia conquista il medagliere

A Porec la spedizione azzurra centra 21 medaglie, di cui 8 d’oro. E si porta a casa il medagliere.

 

Dai Cadetti ai Master, passando per Giovani e Assoluti. Non c’è categoria in cui l’Italia della scherma non porti alto il proprio nome, non c’è manifestazione da cui la nazionale azzurra torni a casa con le sacche prive di metalli preziosi. 21 medaglie, di cui 8 d’oro, accompagnate da altrettanti argenti e cinque bronzi. Questo il bilancio italiano ai Campionati Europei Master, il cui sipario si è abbassato ieri dopo quattro giorni di intense sfide sulle pedane di Porec.

Questo il dettaglio delle medaglie italiane:

Medaglia d’oro –  Ermese Augusto Cassago (spada maschile – cat. 4), Martina Ganassin (fioretto femminile – cat.1), Luca Magni (spada maschile – cat. 2), Carlo Nicastro (sciabola maschile – cat. 1), Fabio Miraldi (fioretto maschile – cat. 2), Mauro Numa (sciabola maschile – cat. 2), Giulio Paroli (sciabola maschile – cat. 3), Ewa Borowa (spada femminile – cat. 2)

Medaglia d’argento –  Cosimo Ferri (spada maschile – cat.2), Carlo Romanelli (spada maschile – cat.3), Magda Melandri (fioretto femminile – cat.2), Giuseppe Tuccillo (sciabola maschile – cat.1), Francesco Tiberi (fioretto maschile – cat. 3), Alberto Feira Chios (sciabola maschile – cat. 2), Enrico Antinoro (sciabola maschile – cat.3), Adriana Albini (spada femminile – cat.3),

Medaglia di bronzo –  Giulia Lorenzoni (fioretto femminile – cat.3), Gabriele Magni (spada maschile – cat.1), Iris Gardini (fioretto femminile – cat.3), Camillo Matrigali (sciabola maschile – cat.1), Maurizio Galvan (fioretto maschile -cat.3)

In assoluto, la nazione che ha vinto più medaglia è stata la Germania con 24, numero però reso vano – al fine del computo del medagliere – dal minor quantitativo di ori  – 4 contro gli 8 italiani – che di fatto ha “relegato” la rappresentativa tedesca al terzo posto di questa speciale classifica, dietro anche alla Francia che vanta un oro in più.

Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata naturalmente espressa dal Presidente Federale Giorgio Scarso, che tramite il sito Federscherma ha elogiato gli atleti azzurri: «La scherma azzurra è orgogliosa di questi atleti capaci di rappresentare al meglio l’Italia sulle pedane di Porec. Il movimento Master azzurro, oltre ad essere in continua crescita sul piano dei numeri, sta incrementando sempre più il suo livello tecnico e questi risultati ne sono una più che valida testimonianza. Da vertice della scherma italiana mi piace pensare all’intero “Sistema Italia” che vince sul piano internazionale: dai Cadetti e Giovani, sino ai Master. Inoltre  mi piace sottolineare come tra gli atleti saliti in pedana a Porec, vi siano alcuni “grandi nomi” della scherma italiana e che hanno già rappresentato il tricolore in occasione di Campionati del Mondo e di Giochi Olimpici: è il caso di Mauro Numa, ma anche di Gabriele Magni, Cosimo Ferro e Giulia Lorenzoni, senza voler dimenticare gli altri che, oggi, hanno anche incarichi e ruoli importanti nel panorama nazionale italiano. E’ questa la testimonianza che la scherma rimane nel sangue e che la voglia di sentire intonare l’inno di Mameli resta immutata a prescindere dall’età o dall’evento al quale si partecipa. A nome della scherma italiana  ringrazio e mi complimento con l’AMIS, a partire dal suo Presidente Roberto Di Matteo, non solo per i successi in pedana ma anche per le capacità organizzative in termini di logistica e per la grande passione che viene infusa nell’attività Master in Italia»

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Fotografia  Federscherma

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