Borel, è ancora spada di Francia

Al GP di Rio prima vittoria in carriera per il francese. Secondo Heinzer, a podio Kneip e Zawrotniak. Quarti per Garozzo

 

La spada maschile parla sempre francese. A Rio de Janeiro la vittoria porta la firma di Yannick Borel, che può così festeggiare a 27 anni la prima vittoria della carriera in Coppa del Mondo e per di più in una prova del massimo livello, quello Grand Prix. Il successo in finale su Max Heinzer, che manca così il bis stagionale dopo la vittoria di Heidenheim ma è capace comunque di una prova ai suoi più alti livelli di rendimento, è netto e nell’assalto che chiude la giornata non è mai stato in discussione: 15-10 il punteggio finale. Sul terzo gradino del podio salgono il tedesco Christoph Kneip, sconfitto in semifinale per 15-11 da Heinzer, e il polacco Radoslaw Zawrotniak, superato con il punteggio di 15-10 da Borel nella seconda semifinale.

A guidare la pattuglia azzurra è stato questa volta Enrico Garozzo, che si è fermato a un passo dal podio, sconfitto per 15-14 da Zawrotniak al supplementare dopo aver invano tentato una rimonta da tre stoccate di ritardo nel finale, dopo che al turno dei 16 aveva riportato una brillante vittoria (15-13) contro Ronan Gustin, uno degli assi francesi in pedana a Rio. il turno dei 16 è stato invece fatale tanto a Gabriele Cimini, sconfitto per 15-7 da Borel dopo aver superato due turni più che ostici contro Avdeev (15-11) e Trevejo (15-14), quanto a un Matteo Tagliariol al miglior risultato della stagione, eliminato anch’egli da Zawrotniak (15-13) dopo le vittorie contro Park e Imre.

Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, ai 32 si è fermato Marco Fichera, sconfitto dal numero uno del ranking e campione del mondo in carica Ulrich Robeiri (10-7), mentre a sorpresa la corsa si è arrestata al primo assalto di giornata per Paolo Pizzo, atteso alla conferma del podio del Monal e sorpreso invece dall’americano Pryor con il punteggio di 15-12. Stop ai 64 anche per Andrea Santarelli (15-10 dal polacco Pokomy), Gabriele Bino (15-7 dall’ungherese Peterdi), Massimiliano Bertolazzi (15-9 da Robeiri) ed Edoardo Munzone (15-13 dal russo Bida).

Twitter: MattiaBoretti

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