Road to Moscow: fioretto femminile

Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca favorite. Deriglazova e Korobeynikova le insidie principali con Kiefer e Boubakri.

 

 

In chiusura dei Mondiali di Mosca 2015 sarà il fioretto, l’arma tradizionalmente più attesa, a emettere i propri verdetti. A livello femminile, le medaglie saranno assegnate nella giornata di giovedì 16 luglio e quelle della prova a squadre domenica 19. Fioretto femminile significa soprattutto Dream Team per quanto riguarda le azzurre, ma vediamo anche quali potrebbero essere le insidie più concrete per le nostre campionesse.

L’anno scorso andò così – A Kazan 2014 fu tripudio azzurro: tre medaglie su quattro furono tricolori. A cominciare dall’oro di Arianna Errigo, che contro una Martina Batini al suo primo grande acuto in un Mondiale poté bissare la vittoria iridata di Budapest 2013. Bronzo per Valentina Vezzali, alla sua ennesima medaglia iridata, e per Inès Boubakri, unica non italiana a salire sul podio.

Favorite – Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca partono con tutti i favori del pronostico. Per Arianna, pur se reduce da fastidiosi problemi fisici che hanno minato qualche certezza e il percorso perfetto inanellato a inizio stagione, il tris iridato appare del tutto alla portata, così come per Elisa, che concluderebbe nel migliore dei modi una stagione già eccellente: titolo Europeo a Montreux, titolo italiano agli Assoluti di Torino, tre vittorie in Coppa del Mondo.

Outsiders Larisa Korobeynikova e Inna Deriglazova, anche agevolate dal Mondiale “casalingo”, sembrano le rivali più accreditate ad insidiare le prime posizioni del podio: la prima punta a confermarsi dopo l’argento individuale agli Europei, mentre la seconda a riscattare un risultato forse al di sotto delle attese proprio a Montreux. Tra le seconde favorite dobbiamo comunque citare tanto Valentina Vezzali quanto Martina Batini. Attenzione anche a Lee Kiefer, comunque terza nel ranking ma che da due anni manca un vero’acuto ai Mondiali, e a Inès Boubakri.

Prova a squadre – Difficile prevedere un esito diverso da quello di tutte le ultime prove a squadre, ovvero una sfida finale per l’oro tra Italia e Russia. Fu così anche dodici mesi fa a Kazan, con il quartetto azzurro capace di respingere l’assalto della squadra padrona di casa, che però quest’anno ha scalzato il Dream Team azzurro dalla prima posizione del ranking e l’ha costretto agli straordinari nelle ultime due edizioni degli Europei, con due 45-44 finali entrambi da brivido. La lotta per il terzo posto appare a tre fra Francia, Stati Uniti e Sud Corea.

 

Twitter: MattiaBoretti

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Fotografia FIE (fencingphotos.com)/Facebook
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