Garozzo: «Peccato, stavo tirando bene»

Le parole di Enrico Garozzo dopo la prova individuale di spada maschile a Mosca.

 

Si è fermato contro il coreano Seung Hwa Jung il cammino di Enrico Garozzo. Una porta chiusa in faccia a un passo dalla medaglia che lascia tanto amaro in bocca allo spadista acese, medaglia di bronzo l’anno scorso a Kazan. A maggior ragione se la sconfittaa è maturata in un momento in cui il feeling con la sua scherma era buono: «Peccato, perché fino all’incontro con il coreano stavo esprimendo la miglior scherma della mia stagi0ne. Arrivare a sfiorare la seconda medaglia mondiale consecutiva e non riuscire a prenderla ti lascia molto amaro in bocca, ma a poco a poco comincio a pensare che tutto sommato essere arrivato qui da numero 2 al Mondo e aver chiuso comunque quinto un mondiale di qualifica mi rende felice. Preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero che ho confermato la mia continuità ad alto livello».

Enrico ha ben chiaro l’errore fatale che lo ha portato alla sconfitta contro il coreano Jung: «Ho sbagliato ad assecondare il suo ritmo alto, che a me non è congeniale, e purtroppo non sono riuscito a imporre il mio, più basso e più tecnico. Purtroppo, lasciando a lui il pallino del gioco, ci sono state situazioni che mi hanno visto in affanno e ho perso».

Twitter: agenna85

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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