Italia Under 20: la sciabola maschile

Nel week-end parte la Coppa del Mondo Under 20. Vi presentiamo gli azzurri della sciabola maschile.

 

Mancano pochissimi giorni all’inizio della stagione di Coppa del Mondo U20 e gli sciabolatori saranno fra i primi a calcare le pedane. Uscito di categoria Francesco Bonsanto, vincitore della passata edizione della Coppa, altri ragazzi sono pronti a dare il meglio per difendere i colori dell’italia con la speranza di seguirne le orme. Ma vediamo, nel dettaglio, chi sono i questi dieci tiratori, quali sono i loro risultati e le loro storie.

Leonardo Dreossi

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Classe 1997, Leonardo Dreossi è un friulano DOC. Nato a San Giorgio di Nogaro, si allena a pochi metri da casa con i maestri Sara Vincenzin (da poco vincitrice del premio Seminatore d’oro) e Christian Rascioni. Nel corso della sua per ora breve carriera vanta numerose partecipazioni alle diverse gare di Coppa del Mondo U20, e anche la presenza a un Mondiale (Plovdiv) e due Europei cadetti. E’ stato proprio alle due rassegne continentali che ha ottenuto i suoi migliori risultati: un argento a squadre a Budapest nel 2013 e un 5° posto individuale e, l’anno dopo, un fantastico oro a squadre a Gerusalemme. Nonostante la sua ultima stagione non stata particolarmente ricca di successi, losciabolatore friulano ha sicuramente tanta esperienza alle spalle e soprattutto le capacità per poter fare bene. Non è un caso, infatti, se è stato scelto dal CT Sirovich come membro del quartetto che, questa domenica, affronterà, sempre a Budapest, anche la prova a squadre.

Eugenio Castello 

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Nato diciannove anni fa a Torino, Eugenio Castello è uno dei membri più “anziani” del gruppo della sciabola under 20 azzurra. Nonostante abbia da sempre vissuto nel capoluogo piemontese, Castello ha da poco deciso di trasferirsi al Sud, in Campania, per allenarsi con il suo compagno di nazionale Dario Cavaliere. Nel suo curriculum spiccano le partecipazioni a tre Campionati Europei e due Mondiali. Da U17 è stato campione europeo a squadre a Porec nel 2012, vice campione europeo, sempre a squadre, nel 2013 a Budapest e ha raggiunto la finale a otto nella rassegna iridata svoltasi, sempre a Porec, nel 2013. Per quanto riguarda le sue stagioni da U20, lo scorso anno è stato inserito nel quartetto dei convocati agli Europei e ai Mondiali, ed è rientrato nella sua Torino con una medaglia d’argento vinta agli Europei di Maribor. Sempre nella scorsa stagione è stato anche capace di salire sul terzo gradino del podio a Phoenix, in una gara di Coppa U20.

Dario Cavaliere

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Anche lui classe ’97, è nato e cresciuto a Napoli, dove tutt’ora si allena sotto lo sguardo attento del maestro Alberto Coltorti. La scorsa stagione è stato capace di centrare il podio in tutte e tre le prove nazionali giovani e, insieme al collega Castello, è rientrato dagli europei di Maribor con al collo una medaglia d’argento conquistata nella gara a squadre. Da cadetto ha partecipato, nel 2014, a un Mondiale, a Plovdiv, e a un Eropeo, a Gerusalemme. E’ proprio in quest’ultima occasione che ha centrato i suoi due risultati più prestigiosi: un oro a squadre e una finale a otto nella gara individuale. Anche lui, come Dreossi e Castello, farà parte del quartetto scelto per disputare la gara a squadre, questa domenica, nella capitale Ungherese.

Federico Riccardi

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Siamo partiti dal Nord Italia, passati per il Sud e, con Federico Riccardi, approdiamo a Centro. Il quarto sciabolatore che vi presentiamo, infatti, è nato a Grottaferrata, nel Lazio, e si allena a Frascati con il maestro Lucio Landi. Oltre a numerosi podi, tre su tre prove, conquistati la scorsa stagione in diverse gare nazionali, il giovane sciabolatore è anche stato capace di conquistare, assieme ai suoi compagni, un argento europeo a squadre. Ma è il 2014 l’anno migliore di Federico Riccardi: campione europeo cadetti individuale e a squadre a Gerusalemme; un risultato che sicuramente fa ben sperare per la stagione a venire e che testimonia come questo giovane atleta sia capace di grandissimi risultati.

Gherardo Caranti

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 Gherardo Caranti è nato nel 1997 a Pisa e si allena, seguito dal maestro Nicola Zanotti, nella palestra della storica Fides Livorno. Nonostante la sua ultima stagione agonistica, anche a causa di un infortunio, non è di certo stata delle migliori, l’atleta toscano ci ha dimostrato diverse volte di sapere il fatto suo e di essere un membro importante del gruppo della nazionale. Nel suo palmarès sicuramente spiccano le tre medaglie vinte ai Campionati europei cadetti: un argento e un oro a squadre, nel 2013 e nel 2014, e un fantastico oro individuale, vinto sempre nel 2013 a Budapest. Quello stesso anno, visti i risultati ottenuti nella rassegna continentale, ha anche partecipato ai Campionati del Mondo cadetti di Porec. Sicuramente, dopo un anno difficile, Caranti avrà voglia di riscattarsi e di convincere il CT che la fiducia su di lui riposta può dare ottimi frutti.

 

Alberto Fornasir

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E’ piccolo (solo anagraficamente, essendo alto più di 1.90) ma fa male. Non ci sono altre parole per descrivere questo giovanissimo talento friulano. Nato solamente 15 anni fa a pochi km dalla palestra della Gemina Scherma, Alberto Fornasir è sicuramente uno sciabolatore promettente. Durante gli anni del GPG ha vinto tutte le gare nazionali alle quali ha preso parte eccetto una, nella quale è comunque salito sul podio, ed ha portato a casa anche due ori vinti nelle ultime due edizioni dei Giochi del Mediterraneo. Il recente passato di questo giovanissimo atleta, allenato dalla maestra Vincenzin e dal maestro Rascioni, non può che farci ben sperare e il fatto che voli a Budapest insieme ai suoi colleghi più anziani non ci stupisce di certo. Essendo solamente al secondo anno della categoria cadetti, la convinzione che abbia ancora qualche asso nella manica diventa una certezza. Il fisico c’è tutto e i risultati, per ora, anche, non resta che continuare a lavorare sodo, nella speranza di sentir ancora parlare di lui.

Francesco De Robbio

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Francesco De Robbio è il più “anziano” tra gli atleti italiani che scenderanno in pedana a Budapest. Nato a gennaio del 1996, De Robbio è il terzo atleta della Gemina Scherma scelto da Sirovich per partecipare alla prestigiosa gara in Ungheria. Il giovane sciabolatore, dopo aver avuto una stagione costellata di infortuni nel 2013/2014, è stato capace, lo scorso anno, di rimettersi in pista e di ottenere dei buoni risultati. La scorsa stagione, infatti, è salito due volte sul podio, alla Coppa Italia e alla Prima Prova giovani, ed è stato artefice di una vera e propria scalata del ranking nazionale, fino all’attuale 4° posizione. Così facendo si è conquistato un posto sui blocchi della partenza di questa stagione di Coppa del Mondo. Pochi giorni fa, insieme a suo fratello Federico, al collega Dreossi e a Giulio Galasso, ha vinto la Coppa Italia a squadre staccando il pass per la Champions League della sciabola maschile. Con l’inizio della stagione alle porte siamo sicuri che voglia lasciare il segno in questo suo ultimo anni tra gli U20 e, perché no, migliorare quanto fatto lo scorso anno.

Daniele Biaggi

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Daniele Biaggi, anche lui classe ’96, sicuramente partecipa a questa gara da outsider. La scorsa stagione, a parte un bronzo alla Coppa Italia, non è stato artefice di prestazioni particolarmente incisive, ma questo non significa che non abbia dimostrato, in passato, di avere le capacità per poter far bene. Tra i suoi risultati migliori ci sono tre medaglie vinte ai Giochi del Mediterraneo nel 2013: due ori nella gara riservata ai giovani, nell’individuale e con la squadre, e un argento nell’individuale cadetti. Inoltre, insieme ai suoi compagni della S.S. Lazio Scherma Ariccia, ha vinto le prime due edizioni della Coppa Italia a squadre.

Tra i partecipanti alla gara di Budapest ci saranno anche altri due azzurri: Emanuele Germoni e Emanuele Marronaro. Quest’ultimo è ancora U17 e cercherà di servirsi della gara di Budapest come trampolino di lancio per strappare, perchè no, una convocazione agli Europei di categoria. Ma la stagione è ancora lunga e tutta da scrivere, quindi, godetevi lo spettacolo e che vinca il migliore.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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