Orleans celebra la prima della Egorian

La russa batte in finale Olga Kharlan. Podio per Muhammad e Jisu Yoon. Loreta Gulotta ai piedi del podio.

 

Nel giorno in cui Olga Kharlan torna a recitare da Kharlan, a brillare è la stella di Yana Egorian. La più giovane delle russe iridate a Mosca, talento cristallino oggi messosi in mostra in tutte le sue sfumature. centra la sua prima vittoria in Coppa del Mondo battendo in finale proprio l’ucraina, che dopo un periodo decisamente poco brillante, torna a recitare la parte della protagonista, anche se non è sembrata presentarsi ancora nella sua veste migliore.

Ma, come detto, la vera stella della lunghissima gara di Orleans – cominciata in mattinata e chiusasi con la classica e suggestiva festa dello Zenith in tarda serata – è stata la ventiduenne nativa di Tbilisi, che ha coronato una giornata magnifica battendo d’autorità nientemeno che Sofia Velikaya ai quarti di finale e chiudendo in grande stile con la già citata finale vinta nettamente sulla Kharlan. Un match equilibrato solo per la prima frazione, chiusa sull’8-7, mentre la seconda parte è stato un vero e proprio monologo Egorian, con la russa che ha sciorinato l’intero repertorio di una campionessa fra uscite in tempo di grande pregio, attacchi decisi e parate seguite da risposte vincenti. Fino al 15-8 finale che vale la prima gioia in Coppa del Mondo. E, certamente, non l’ultima. A podio ci vanno anche Ibtihaj Muhammad e la coreana Jisu Yoon, che in semifinale han potuto ben poco di fronte al doppio ciclone russo e ucraino.

Nel giorno della grande delusione in casa Francia – nessuna fra le prime otto in una gara che le transalpine attendevano molto – l’Italia incassa l’ottavo posto di Loreta Gulotta come miglior risultato di giornata. La ventottenne di Castelvetrano è, fra la truppa Sirovich, quella che fa più strada e peccato per quel podio – sarebbe stato il primo in carriera – sfumato per poco e ampiamente alla portata, con Loreta brava a ribattere colpo su colpo alla Muhammad prima di dover alzare bandiera bianca sul  15-12. Rimane fuori dalle otto, invece, Rossella Gregorio, battuta per una sola stoccata dalla Yoon, mentre le altre cinque italiane oggi in gara non hanno superato lo sbarramento del primo assalto. E così la cronaca ci tramanda la sconfitta di Irene Vecchi contro Julia Gavrilova (15-12), quella di Chiara Mormile contro l’azera Sabina Mikina, e quelle di Sofia Ciaraglia, Martina Criscio e Caterina Navarria, fermate rispettivamente da Anna Limbach, Mariel Zagunis – brava la foggiana a tenere botta alla super titolata statunitense – e Rossella Gregorio, nell’unico derby azzurro di giornata.

Poche gioie, quindi, per la truppa azzurar, che cercherà riscatto domani, nella fondamentale prova a squadre: un buon risultato significherebbe aggiungere altri mattoncini al muretto chiamato qualificazione olimpica, e spazzerebbe via in un sol colpo la delusione per questa prova individuale.

Classifica – 1. Egorian (Rus), 2. Kharlan (Ukr), 3. Muhammad (Usa), 3. Yoon (Kor), 5. Velikaya (Rus), 6. Muhammad (Usa), 7. Socha (Pol), 8. Gulotta (Ita)

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Fotografia Fie/Facebook

 

 
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