Spada femminile: Italia, ora si fa dura

Azzurre ottave nellala prova a squadre di Nanjing. Vola la Russia, battuta la Corea. Podio per gli Usa.

 

Non era questo il risultato che ci voleva per le azzurre della spada nella prova a squadre di Nanchino. Un ottavo posto figlio delle sconfitte contro Stati Uniti (45-36) ai quarti di finale, seguita da altri due match con esito negativo contro Giappone (44-40) – capaci in giornata di fare il colpaccio contro la Romania di Ana Maria Popescu, fresca vincitrice della prova individuale di ieri – e Svezia (26-24). Un risultato da leggersi con ancora maggior rammarico alla luce dei piazzamenti delle dirette rivali dell’Italia nella corsa a Rio, ovvero Ucraina e Francia che salutano subito la lotta per le medaglie e chiudono rispettivamente al nono e decimo posto: entrare fra le prime quattro avrebbe garantito il gruzzolo necessario per ritornare in posizione avvantaggiata.

E invece la gara di oggi vede le ragazze di Cuomo (Francesca Boscarelli, Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Mara Navarria) dover incassare l’aggancio da parte dell’Estonia, mentre l’Ucraina resta avanti di 7 distanze. Non un eternità, ma per innestare la marcia in più occorre sconfiggere i demoni che sembrano attanagliare le azzurre proprio ora che la meta sembra a portata di mano e centrare un paio di piazzamenti fra le prime quattro. Una missione tutt’altro che impossibile per un gruppo di ragazze capace fino a non poco tempo fa di tenere testa a potenze come Romania e Russia, ma oggi in difficoltà anche contro avversarie di caratura tecnica sicuramente inferiore rispetto alle azzurre, anche sicuramente in grande crescita.

È il caso, ad esempio degli Stati Uniti, che ormai non appartiene più al novero delle sorprese ma è diventata una bella realtà della spada femminile. Le sorelle Kelley e Courtney Hurley – bronzo olimpico a Londra nel 2012 – sono l’ossatura di una squadra ottimamente completata da Katherine Holmes e da Katarzyna Trzopek, che a trentaquattro sta trovando una stagione di alto livello ed è stabilmente parte del quartetto Usa. Per il quale, oggi Nanjing è arrivato il secondo podio di fila in stagione, dopo quello messo a segno a Legnano. Un terzo posto maturato grazie al 36-32 inflitto alle cinesi iridate in carica e padrone di casa.

Là davanti a tutti, intanto, continua a volare la Russia. L’esperienza  e i titoli di campionesse ritrovate come Anna Sivkova e Lyubov Shutova han dato la marcia in più a una squadra pazzesca, che può contare anche sul talento puro di Violetta Kolobova, sicuramente uno dei prospetti più interessanti per il futuro della spada iridata una volta che le grandi campionesse adesso over 30 decideranno di appendere arma e maschera al chiodo. Una vera e propria corazzata quella russa, che a Nanchino come a Legnano si è dimostrata inaffondabile. Assalto dopo assalto, fino al 34-30 finale alla Corea di Shin A Lam. Gioco, set e partita, seconda vittoria di fila per la Russia.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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