Torino, un fortino per l’Italia del fioretto

Dal 2009 a oggi, quasi sempre vittorie italiane al Pala Ruffini. Numeri e statistiche.

 

Dici Torino e dici casa per l’Italfioretto. Il feeling delle ragazze italiane con la città piemontese è stato fin da sempre di quelli speciali, da quando nel 1973 l’allora Trofeo Martini entrò nel circuito di Coppa del Mondo e fino al 2003, quando si disputò l’ultima edizione di quello che era diventato nel frattempo il Trofeo Lancia.

Un silenzio di 6 anni, poi ripreso nel 2009 quando tornò alla grande. E fu subito trionfo: Valentina Vezzali conquistò la vittoria finale battendo nell’atto decisivo la rivale di mille battaglie, la coreana Hyun Hee Nam, mentre Margherita Granbassi chiuse al terzo posto. Ma non solo: fra le prime otto si piazzarono anche Ilaria Salvatori, Arianna Errigo e Martina Batini. Stesa finale e stesso esito anche per l’edizione 2010, con Vezzali vincitrice su Nam e podio completato da altre due italiane, ovvero Elisa Di Francisca e Benedetta Durando. Nel 2011 arrivò la terza affermazione consecutiva di Valentina Vezzali, ma questa volta il dominio dell’Italia fu totale, con tutti e quattro i gradi del podio colorati di azzurri, con Arianna Errigo (seconda), Elisa Di Francisca ed Ilaria Salvatori a scortare la tre volte olimpionica.

L’anno successivo ci fu un cambio della guardia, con lo scettro del trionfo che passò a Ilaria Salvatori, vittoriosa in finale sulla polacca Silwya Gruchala, mentre nel 2013 l’urlo di vittoria fu di Arianna Errigo, alla prima delle sue due vittorie piemontesi: l’altra è datata novembre 2014, ottenuta in finale su Elisa Di Francisca, nella prima edizione del rinnovato Grand Prix. In mezzo, l’unica vittoria straniera nella storia del Trofeo Inalpi, quella firmata da Inna Deriglazova nel marzo 2014, con l’Italia comunque ben rappresentata sul podio dalle solite Elisa Di Francisca – ancora seconda – e Arianna Errigo, che chiuse terza.  Un vero e proprio fortino, quello del Pala Ruffini, dentro al quale l’Italia è stata pressochè invulnerabile. Un dato certificato anche dalle statistiche riguardanti le prove a squadre, dove spicca un netto 5 su 5.

L’anno scorso, con la riforma dei calendari, a Torino è arrivata in dote anche la gara maschile. A firmare l’impresa del giorno fu Valerio Aspromonte che, malgrado un folle giro d’Italia fra Torino e Roma suddividendosi fra la gara e la diretta di “Ballando con le stelle”, riuscì a essere protagonista di una gara di altissimo spessore che lo portò fino al terzo gradino del podio, mentre la vittoria fu una questione tutta russa con Alexei Cheremisinov alla fine trionfatore sul connazionale Renal Ganeev.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

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