Spada femminile, ultima chiamata per Rio

In Argentina le spadiste azzurre hanno l’ultima occasione per staccare il pass Olimpico. 

 

O dentro o fuori. Senza più possibilità di un’ulteriore prova d’appello. Sulle pedane che esattamente un anno fa sancirono l’apoteosi del quartetto italiano di spada femminile, lasciando presagire rosee prospettive in chiave medaglia olimpica, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Bianca Del Carretto e Francesca Boscarelli si giocano il tutto per tutto in un complessissimo puzzle internazionale che vede coinvolte tante altre nazioni.

Week-end di passione e di pressione, quindi, per le ragazze di Sandro Cuomo. Che anche dopo Barcellona hanno prolungato il ritiro a Formia per preparare la gara argentina, l’ultima spiaggia se davvero si vuole evitare che accade quanto sembrava ai più imponderabile dopo la vittoria della passata stagione. Prima posizione del ranking e uan strada che pareva in discesa. Il terzo posto di Montreux aveva poi corroborato gli entusiasmi, ma il crocevia moscovita e il muro francese sembrano aver inceppato il meccanismo: ottava piazza mondiale, la delusione di Legnano, i due sesti posti di Nanchino e Barcellona. Storia nota, e un lieto fine diventato difficile da scrivere. Ma non impossibile, e su queste quattro ragazze è più che doveroso scommettere.

Situazione attuale – Finisse oggi la corsa a Rio, ad approdare direttamente ai Giochi sarebbero (in stretto ordine di classifica) Cina, Romania, Russia e Corea del Sud, che a parità di punti – nonché di vittorie e secondi posti – con l’Estonia, può contare rispetto a Kirpu e compagne su un terzo posto in più. Proprio le estoni strapperebbero il pass come miglior squadra dell’Europa, mentre il pass americano ed asiatico andrebbero rispettivamente a Stati Uniti e Giappone. Il nodo, quindi, è tutto nel pass africano: il Continente Nero non ha nessuna squadra fra le prime 16 del ranking olimpico, ragion per cui quello slot verrebbe occupato dalla Francia, che sull’Italia gode di un vantaggio di 10 punti. Francesi che, però, potrebbero usufruire del pass europeo in caso di ingresso dell’Estonia fra le prime quattro: così facendo, la diretta avversaria dell’Italia per il pass africano diverrebbe l’Ucraina di Yana Shemyakina.

Combinazioni – Un bis della passata stagione non solo darebbe una pazzesca botta di fiducia al clan azzurro, ma anche e soprattutto permetterebbe alle ragazze di artigliare il biglietto olimpico senza dipendere dai risultati delle altre nazioni. All’estremo opposto, un piazzamento dall’ottavo in giù significherebbe fine dei sogni. Qui sotto lo specchietto con tutte le combinazioni possibili affinché le azzurre centrino la qualificazione olimpica (fonte: oasport.it)

– L’Italia arriva seconda: si qualifica per Rio, a patto che non vincano Francia o Ucraina. Se Francia o Ucraina dovessero vincere, l’Italia dovrà sperare che l’Estonia finisca davanti alla Corea e non perda più di sei punti dagli Usa.

– L’Italia arriva terza: si qualifica a Rio se l’Ucraina arriva quinta o peggio, la Francia sesta o peggio e la Svezia non vince. Se l’Estonia finisce davanti alla Corea e non perde più di sei punti dagli Usa, all’Italia basterà o che l’Ucraina arrivi quinta o che la Francia chiuda sesta, a patto che la Svezia non vinca.

– L’Italia arriva quarta: si qualifica a Rio se l’Ucraina finisce sesta o peggio, la Francia ottava o peggio e la Svezia non vince. Se l’Estonia chiude davanti alla Corea e non perde più di sei punti dagli Usa, all’Italia basterà o che l’Ucraina arrivi sesta o che la Francia finisca ottava, a patto che la Svezia non vinca.

– L’Italia arriva quinta: si qualifica a Rio se l’Ucraina arriva ottava o peggio, l’Estonia precede la Corea e non perde più di sei punti dagli Usa e la Svezia non vince.

– L’Italia arriva sesta: si qualifica a Rio se l’Ucraina finisce decima o peggio, l’Estonia finisce davanti alla Corea e non perde più di sei punti dagli Usa e la Svezia non vince.

– L’Italia arriva settima: si qualifica a Rio se l’Ucraina chiude dodicesima o peggio, l’Estonia finisce davanti alla Corea e non perde più di sei punti dagli Usa e la Svezia non arriva seconda o prima.


spada indivudualeQualificazione individuale
– Nella malaugurata ipotesi di mancato raggiungimento dell’obiettivo a squadre, farà fede il ranking individuale. Che vede al momento qualificata Rossella Fiamingo, che si qualificherebbe come migliore Europea precedendo Emese Szasz. La magiara ha meno punti di Mara Navarria, ma dato che non è possibile qualificare due atleti della stessa nazione, ecco che l’altro pass finisce proprio in mano alla ex numero uno del Mondo. Sono 45 i punti che separano le due azzurre, con la doppietta argento Europeo e oro Mondiale che han permesso a Rossella di mettere via un consistente gruzzolo di punti. A sinistra (fonte: David Baker) lo specchietto della situazione attuale a livello individuale, quando mancano ancora due gare: quella di Buenos Aires, ma soprattutto il Grand Prix di Budapest, che mette in palio punteggio a coefficiente 1,5.

Le altre situazioni – Nella corsa agli altri pass individuali, Emma Samuelsson insidia Emese Szasz a soli quindici punti di distacco.mentre è pressochè disperata la situazione di Britta Heidemann, che dopo due medaglie olimpiche rischia di vedere da casa la gara di Rio. Ayaka Shimookawa e la rappresentante di Hong Kong Vivian Man Wai Kong detengono il pass asiatico, mentre per la zona Africana c’è Sarra Besbes. Curiosità: se si potessero qualificare due atlete della stessa nazione, la seconda africana a volare a Rio sarebbe… Ines Boubakri. Il bronzo iridato 2014 nel fioretto, infatti, si disimpegna bene anche nella spada, dove vanta quattro podi ai Campionati Africani, due secondi e due terzi posti.

Tutto ora è nelle mani (e nella testa) delle ragazze. Che dalla loro hanno tutto per portare a termine  con successo la corsa. Anche col fiatone, ma conta esserci nel novero delle otto che a metà a agosto a Rio si giocheranno le medaglie. Perché poi laggiù ci sarà tutta una storia da scrivere.

Twitter: agenna85

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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