L’Italia cala il tris nel segno dei figli d’arte

Erica Cipressa oro nel fioretto femminile, bronzo per Serena Rossini. Terzo Valerio Cuomo nella spada maschile. 

 

I loro padri hanno scritto pagine importanti nel grande libro della scherma azzurra. Ora il testimone passa alla discendenza: Erica Cipressa  e Valerio Cuomo portano sulle spalle nomi pesanti e la ferrea volontà di portare avanti la tradizione di famiglia. Fioretto per Erica, come papà Andrea, olimpionico nel 1988 e ora CommissarioTecnico della nazionale. Ha scelto la spada invece Valerio, sulla scia di papà Sandro, campione olimpico nel 1996 ad Atlanta e due volte Campione del Mondo a squadre. Si divertono così – intrecciando i destini vincenti dei figli d’arte – le divinità della scherma, nel giorno in cui anche Serena Rossini si conferma grande, artigliando un bronzo nella categoria Under 20 dopo aver dominato la gara Cadetti.

Cambia la categoria, ma non la sostanza. Come a livello Assoluto così anche a livello junior, il fioretto femminile è un discorso tutto fra Italia e Russia. Le due nazioni egemoni portano ciascuna due atlete alle semifinali in un doppio incrocio che si risolve in parità. Perché Adelya Abdrakhmanova ferma al bronzo una splendida Serena Rossini, mentre Erica Cipressa vendica la compagna battendo in semifinale Marta Martyanova, altra favorita della vigilia. La finale fra Cipressa e Abdrakhmanova fila via veloce, con le due atlete che non badano troppo al sodo e si affrontano a viso aperto. Erica è brava a scattare veloce dai blocchi, prendere un buon vantaggio e poi condurre in porto la vittoria all’alba del secondo periodo, con il primo chiuso sul 14-9 in suo favore. Basta un amen ed è 15-9, che per l’azzurra significa titolo Europeo.

Se l’oro di Erica Cipressa è la chicca di giornata, da incorniciare c’è anche la prestazione di Serena Rossini. Il bronzo di oggi segue a ruota l’oro vinto nella gara Cadetti, ennesima riprova dell’entusiasmante periodo di forma che sta attraversando la sedicenne marchigiana. Perfettamente a suo agio anche nella categoria maggiore, dove vanta anche una vittoria e un secondo posto in Coppa del Mondo, l’allieva del Club Scherma Jesi ha trovato solo nella futura medaglia d’argento un avversaria in grado di fermarla. Per lei anche lo scalpo di Camilla Rivano agli ottavi di finale (9-8), ma soprattutto l’ennesima iniezione di fiducia ed entusiasmo in vista di un finale di stagione che sicuramente la vedrà fra le protagoniste. Stop agli ottavi anche per la quarta azzurra in gara, Elisabetta Bianchin, battuta dalla romena Malina Calugareanu.

Se il fioretto femminile è una garanzia, non da meno lo è la spada al maschile. Una spada frizzante e divertente e anche l’oscar della stoccata del giorno (contro l’ucraino Makhonin): così Valerio Cuomo si è fatto strada nel tabellone della prova individuale di spada maschile. Il 15-13 al polacco Bielec ha spalancato allo spadista partenopeo la stanza delle medaglie. Alla fine è terzo posto per lui, fermato dal ceco Martin Rubes per 15-12: un bel bronzo da condividere con il tedesco Samuel Unterhauser, giustiziere di Federico Vismara ai quarti (altri azzurri: stop ai 32 per Gabriele Risicato, nel tabellone dei 64 per Gabriele Paolini), mentre l’oro è andato all’ungherese Gergely Siklosi, che dopo aver fermato ai piedi del podio il compagno Szombor Baniay, ha completato l’opera battendo Unterhauser e Rubes in finale.

Classfiche

Fioretto femminile Giovani – 1. Cipressa (Ita), 2. Abdrakhmanova (Rus), 3. Rossini (Ita), 3. Martyanova (Rus), 5. Schreiber (Swe), 6. Calugareanu (Rou), 7. Mesteri (Hun), Yusova (Rus)

Spada maschile Giovani – 1. Siklosi (Hun), 2. Rubes (Cze), 3. Cuomo (Ita), 3. Unterhauser (Ger), 5. Bielec (Pol), 6. Gavarda (Esp), 7. Bayard (Sui), 8. Vismasra (ita)

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma

 

 

 

 

 

 

 
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