Cipressa: «Finalmente un oro tutto per me!»

Le parole di Erica Cipressa dopo la medaglia d’oro nella prova individuale di fioretto femminile Under 20.

 

Accarezzato, sfiorato oppure centrato solo con la squadra. Ora finalmente per Erica Cipressa è arrivata una medaglia d’oro tutta per lei, conquistata domenica al termine della finale contro la russa Abdrakhmanova. Smaltita l’adrenalina per la vittoria, Erica ci racconta le sue emozioni «A prescindere dal risultato, sono davvero felice per come è andata la gara» racconta «perchè fin dalle prime battute l’ho affrontata con la mente serena. In verità un po’ di tensione c’è stata all’inizio, durante la fase a gironi perchè mi sono trovata subito ad affrontare le avversarie più fastidiose, ma superate quelle, ho fatto tre 5-0 negli ultimi tre match. Superata la fase a gironi – anche se pensavo di essere prima ma mi sono trovato seconda, ma comunque bene – nelle dirette ho tirato rilassata e concentrata, e tutto è andato per il meglio».

Nessun dubbio su quale sia stato il momento più bello della giornata: «Sembrerò banale, ma quando ho messo la stoccata decisiva per la vittoria! Avevo già preso nove medaglie agli Europei, ma individualmente avevo fatto solo due argenti. Ora finalmente sono riuscita a mettere la stoccata finale ed è stata una soddisfazione assurda. Essendo il mio ultimo anno fra i Giovani, ci tenevo particolarmente a vincere. Ho avuto un assalto molto difficile contro l’ungherese (Mesteri, ndr) per entrare nei quattro: ci affrontiamo fin dai Cadetti e, sebbene abbia vinto più volte io, è sempre difficile da affrontare. Fra l’altro in quell’assalto ero partita sotto di 4 botte e avevo pure rotto due lame, ma per fortuna tutto è andato per il meglio, anche grazie al continuo incitamento del Maestro Marco Ramacci, che è stato costante per tutto il match».

«Mi sarebbe piaciuto davvero tanto avere al mio fianco mio padre, ma so quali sono i suoi impegni e quindi ci sta che non riesca a venire. Perdipiù, a me piacerebbe averlo al mio fianco come padre e non come Commissario Tecnico. In Coppa del Mondo vedo tutte le ragazze che hanno a loro supporto genitori, amici etc, e invece io non ho nessuno. Però qui a Novi Sad c’è stata tutta la Nazionale italiana a fare il tifo per me»

 

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma

 
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