Matteo Neri dopo l’Europa si prende il Mondo

L’azzurro si laurea campione del Mondo nella sciabola maschile Cadetti. Bronzo per Lara Bertola nel fioretto femminile. 

 

L’epilogo perfetto di una giornata perfetta. Anzi, nel caso di Matteo Neri, di un mese perfetto: quello intercorso fra l’oro Europeo di Novi Sad – battendo in finale il compagno Giacomo Mignuzzi – e quello ben più prestigioso conquistato oggi a Bourges. Si apre come meglio non poteva l’edizione 2016 dei Campionati Mondiali Cadetti e Giovani, con la splendida cavalcata di questo ragazzo bolognese già bronzo lo scorso anno a Tashkent e oggi salito sul gradino più alto del podio. A completare la festa, anche il bronzo di Lara Bertola nel fioretto femminile, nel giorno in cui entrambe le grandi favorite della vigilia, la nostra Serena Rossini e la tedesca Leonie Ebert, sono rimaste fuori dalla lotta per le medaglie.

Che per il virtussino potesse essere una giornata di gloria, lo si era forse intuito già dalla fase a gironi: 6 vittorie in altrettanti assalti nella pool, quindi l’inizio del percorso nella fase ad eliminazione diretta, una lunga volata fino al traguardo finale passata attraverso le vittorie contro l’inglese James Edward, quindi il canadese Angelo Chiara per poi estromettere ai quarti iil romeno Dragomir e spalancarsi le porte del podio battendo il francese Elliott Bibi ai quarti di finale. Quindi i due capolavori finali, forse la fotografia migliore della gara di Neri: in semifinale contro il russo Tselyshev è lotta punto a punto fino all’intervallo, dove è proprio Tselyshev ad approdarci in vantaggio per 8-6. Ma nella seconda frazione è cambiata del tutto la musica: parziale di 9-0 e finale artigliata. Ad attenderlo nell’atto decisivo per il titolo, il forte americano Erwann Cai. Ne esce un assalto  combattuto, con lo statunitense che – arrivato sul 13-11 – sembrava vicino a poter condurre in porto l’impresa nel migliore dei modi. Ma è stato a questo punto che Neri ha piazzato la zampata decisiva, infilando quattro stoccate di fila che lo hanno proiettato in orbita. La doppietta Europeo – Mondiale è roba forte, e noi ci segniamo sul nostro proverbiale taccuino del giornalista il nome di Matteo Neri, al momento il re assoluto della sciabola maschile nella categoria Cadetti.

Laddove si fa largo anche Giacomo Mignuzzi, scudiero di Neri a Novi Sad e oggi andato molto vicino a salire nuovamente sul podio. Lo ha fermato ai quarti di finale Tselyshev, che ha evitato la doppietta azzurra sul podio. Quanto al terzo italiano in gara oggi, ovvero Stefano Stigliano, per lui lo stop è arrivato al tabellone dei 64, battuto alla lotteria della ventinovesima stoccata dal coreano Hangil Jeong. Peccato davvero per lo sciabolatore partenopeo, la cui giornata era iniziata con premesse molto interessanti dopo il percorso netto nei giorni.

Nel fioretto femminile doveva essere il giorno del duello più atteso e annunciato, quello fra Leonie Ebert e Serena Rossini. Invece le due regine della specialità la lotta per la medaglia l’hanno vissuta solo da spettatrici, sgambettate rispettivamente dall’americana Stefani Deschner e dalla giapponese Sera Azuma. Un assalto palpitante e con un finale thrilling, quello che ha visto protagonista la marchigiana, giocato punto a punto con alterni tentativi attuati da entrambe le contendenti di prendere l’abbrivio decisivo. Il jolly lo ha pescato la giapponese, brava a mettere la stoccata del 14-13 a pochi secondi dall’ultimo gong e poi difendersi con le unghie e con i denti dai disperati attacchi della Rossini.

A portare il tricolore sul podio allora ci pensa Lara Bertola, talento torinese oggi in grande spolvero. Che per arrivare alla medaglia ha dovuto anche uscire da un derby contro Arianna Pappone, vice-campionessa europea un mese fa, vinto per 15-10 nell’assalto decisivo per approdare alla zona medaglie. In semifinale lo stop per 15-13 contro l’americana Sylvie Binder, poi vittoriosa a fine giornata dopo aver battuto per 15-11 la giapponese Sera Azuma. Cui però va la palma per il numero della giornata, una rimonta da annali in semifinale contro l’altra statunitense oggi a podio, ovvero Stefani Deschner: sotto 7-13 e a un passo dal baratro, la nipponica ha innestato il turbo e inanellato un parziale di 8-0 che steso l’americana.

Per gli Stati Uniti una giornata trionfale, con tre medaglie – una per colore – e lo scatto in testa al medagliere di categoria. Ma se gli Usa sono la potenza emergente, ci conforta sapere che l’Italia è la solita, immensa, fucina di talenti da medaglia d’oro.

Classifiche

Fioretto femminile Cadetti – 1. Binder (Usa), 2. Azuma (Jpn), 3. Bertola (Ita), 3. Deschner (Usa), 5. Rossini (Ita), 6. Berthier (Sin), 7. Pappone (Ita), 8 Ebert (Ger)

Sciabola maschile Cadetti – 1. Neri (Ita), 2. Cai (Usa), 3. Podzyankov (Rus), 3. Tselyshev (Rus), 5. Mignuzzi (Ita), 6. Szlama (Hun), 7. Sun (Usa), 8. Bibi (Fra)

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma

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