Piccola grande Bozza, il Mondo è tuo

É trionfo nella spada femminile Cadetti, terza Beatrice Cagnin. Nel fioretto maschile bronzo per Tommaso Marini. 

 

Un colpo doppio per firmare la medaglia più prestigiosa e spegnere anche per l’artitmetica i sogni di gloria dell’americana Tatiana Stewart. Che di fatto, erano durati lo spazio di un amen, giusto il tempo di salire sul 2-0 e chiudere in vantaggio il primo periodo. Poi Alessandra Bozza ha innestato il turbo e ha costruito stoccata dopo stoccata il suo capolavoro iridato, fino alla firma decisiva che ha stampato sul tabellino il 15-6 finale. E che ha fatto sgorgare dal suo viso le lacrime più dolci di una carriera ancora gli inizi e che già le ha regalato immense soddisfazioni. Campionessa del Mondo, al termine di una gara fantastica che certifica quanto di buono si va dicendo da tempo sul suo conto. Come come su quello di Beatrice Cagnin, oggi terza e frenata solo dall’americana Stewrt dall’andarsi a prendere una finale tutta azzurra. E, a completare la festa, ci pensa Tommaso Marini, bronzo nella prova di fioretto maschile. Nella sacca dell’Italscherma Cadetti tintinnano già sette medaglie, ovvero due in più rispetto a Tashkent.

cagnin bozza

Foto: Augusto Bizzi

C’erano grandi speranze di medaglia riposte sulle fenomenali ragazze della spada e prontamente queste non hanno deluso. Arrivate alla loro ultima fermata fra i Cadetti, non han mancato l’occasione per lasciare la zampata. E peccato solo che a festeggiare con Alessandra e Beatrice sul podio non ci fosse Federica Isola, uscita per mano dell’israeliana Hecht nel tabellone delle 32. Stupenda la condotta di gara delle due protagoniste di giornata, che han messo in chiaro le cose fin dai giorni – chiuse senza sconfitte – per poi dettare la loro legge nel percorso ad eliminazione diretta. Un solo, vero, brivido per la futura campionessa del Mondo, la vittoria agli ottavi contro la francese Bayram, piegata soltanto alla ventinovesima stoccata. Scollinato l’ostacolo, la piccola e pugnace piemontese ha proceduto a marcia spedita verso il trionfo.  Dapprima battendo la polacca Falinska in un match senza storia (14-3) quindi completando l’opera con l’ungherese Petri e scrivendo la storia con il già raccontato 15-6 sulla Stewart.  Davvero un peccato invece per la Cagnin, arrivata a un passo dal raggiungere la compagna in finale, ma che alla fine torna a casa dalla Francia con un bel bronzo. Decisivo l’ultimo minuto e mezzo dell’ultimo periodo, dove veramente la Stewart, che fino a quel momento aveva quasi sempre inseguito l’azzurra, riesce a fare la differenza, ricucendo dal 9-11 all’11-11, quindi imprimendo l’accelerazione poi rivelatasi decisiva per battere l’azzurra e impedire un replay di finale tutta italiana a distanza di sole ventiquattro ore da quella maschile di ieri fra De Mola e Buzzacchino. Resta però un rammarico ancora più grande, ovvero quello dell’assenza a questo Mondiale della prova a squadre. Perché, siamo certi, ne avremmo viste delle belle.

podio fioretto maschile

Foto: Augusto Bizzi

Ma nel giorno di gloria della spada femminile, non bisogna dimenticarsi del fioretto maschile. Perchè la settima medaglia azzurra della spedizione Cadetti porta la firma di Tommaso Marini. Marchio di fabbrica, Jesi, che ancora una volta quando si tratta di forgiare talenti del fioretto, dimostra di saper fare le cose davvero in grande. La sua corsa si ferma al bronzo, figlio della sconfitta in semifinale contro il russo Kiril Borodachev, campione d’Europa di specialità non più tardi di un mese fa a Novi Sad. L’assalto dell’azzurro è molto bello ed equilibrato, con il russo che ha preso subito il comando delle operazioni ma con Marini pronto a ribattere colpo su colpo, fino alla zampata finale che fissa il punteggio sul 15-10. Stop ai 32 per Tommaso Chiappelli, mentre Pietro Velluti si ferma agli ottavi.

Agli annali resta invece la vittoria dello statunitense Geoffrey Tourette. Il fiorettista americano ha dato spettacolo, annichilendo letteralmente Borodachev con un 15-2 che lascia ben pochi dubbi su come sia stata la storia in pedana. Ma a impressionare, più del punteggio, è la velocità di pensiero e d’azione di Tourette, che dopo il bronzo di un anno fa a Tashkent, sale di livello e, soprattutto di due scalini del podio. Dove ci sale anche il tedesco Luis Klein, terzo dopo aver subito anche lui la lezione di Tourette. Dopo Sylvie Binder nella prova femminile, dunque, un altro trionfo made in Usa nel fioretto. Ma, ad un’analisi più approfondita della classifica, un altro aspetto salta all’occhio: fra i primi otto di oggi, solo tre sono europei. Germania, Italia e Russia tengono alta la bandiera del Vecchio Continente, mentre da dietro emergono Hong Kong, Singapore e Giappone e gli Stati Uniti sotto traccia hanno fatto man bassa in un’arma che fino a poco tempo sembrava una questione privata fra le storiche potenze europee.

Classifiche

Spada femminile Cadetti – 1.Bozza (Ita) 2. Stewart (Usa) 3. Cagnin (Ita), 3. Petri (Hun), 5. Loit (Est), 6. Gao (Can), 7. Lucani (Fra), 8. Falinska (Pol)

Fioretto maschile Cadetti – 1. Tourette (Usa), 2. Borodachev (Rus), 3. Marini (Ita), 3. Klein (Ger), 5. Ng (Hkg), 6. Fujikura (Jpn), 7. Ong (Sin), 8. Li (Usa)

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma

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