Olga Kharlan vince in Cina, Irene Vecchi si ferma ai quarti

Seconda vittoria per l’ucraina, battuta Kim. Podio per Zagunis e Qian. Stop ai piedi del podio per la Vecchi.

 

Cambia la sede, non cambia la sostanza: a Foshan come a Pechino, la regina della tappa cinese di sciabola femminile è ancora Olga Kharlan. Secondo centro stagionale per l’ucraina, che completa la sua cavalcata dapprima battendo in semifinale Mariel Zagunis (10-7 in suo favore il conto degli incroci con l’americana), all’ennesimo podio stagionale, quindi infliggendo in finale la settima sconfitta in altrettanti incroci alla campionessa olimpica in carica Yijeon Kim, che deve alzare bandiera bianca sul 15-11.

Nel giorno in cui le prime due del ranking (Sofya Velikaya e Yana Egorian) marcano visita, le pedane cinesi regalano comunque una gara di altissimo livello, antipasto di quanto accadrà fra poco meno di novanta giorni sulle pedane olimpiche. Il podio, completato dalla cinese Jiarui Qian, è pura nobiltà schermistica dato il numero di medaglie iridate e olimpiche assommano tre delle quattro atlete. Un podio in cui non avrebbe affatto sfigurato la nostra Irene Vecchi, autrice di una prova più che positiva terminata ai quarti di finale. A fermarla la cinese Qian, che si impone 15-9, con la livornese che torna a casa con gli scalpi di due atlete che la precedono nel ranking: l’assalto del tabellone dei 32 contro la Vougiouka è un palpitante 15-14, a cui ha fatto seguito il 15-11 sulla tunisina Azza Besbes.

Con il risultato di oggi, la livornese ritrova una finale a otto a quasi un anno di distanza dall’ultima volta, datata Montreux 2015, campionati Europei. Rimane forse un pizzico di rammarico per il podio mancato, la Qian era un’avversaria più che abbordabile per provare l’assalto ai primi tre gradini del podio, ma il risultato di oggi può essere una buona base da cui ripartire in vista del Grand Prix di Mosca, degli Europei di Torun e, soprattutto, dei Giochi Olimpici.

Per quanto riguarda le altre azzurre in gara, si sono fermate al primo turno tanto Chiara Mormile quanto Loreta Gulotta, battute  con egual punteggio (15-6) rispettivamente dalla francese Margaux Rifkiss e dall’ucraina Alina Komashchuk. Nel tabellone delle 32 si sono fermate Martina Criscio (11-15 contro la francese Charlotte Lembach) e Livia Stagni, battuta dalla padrona di casa nonché numero uno del seeding Chen Shen (15-8), mentre agli ottavi di finale sono arrivate le sconfitte di Ilaria Bianco e Rossella Gregorio, incappata nella miglior Kedziora da quattro anni a questa parte.

Classifica – 1. Kharlan (Ukr), 2. Kim (Kor), 3. Zagunis (Usa), 3. Qian (Chn), 5. Berder (Fra), 6. Marton (Hun), 7. Vecchi (Ita), 8. Kedziora (Pol)

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma
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