Ultima stagionale nella terra degli Zar

Il Grand Prix di Mosca chiude la stagione internazionale della sciabola prima di Europei e Olimpiadi. 

 

Una classica di Coppa del Mondo nella terra che ha consacrato la sciabola ad arte. Mosca chiude la stagione internazionale dell’arma più veloce e spettacolare in una tre giorni in cui le migliori ed i migliori interpreti mondiale della disciplina convergono sulle pedane allestite all’interno dello Sport Palace Druzhba. Il maestoso Luzniki a far da sfondo a sfide che, tanto al femminile quanto al maschile, si preannunciano elettrizzanti. Per molte e molti, sarà l’ultimo giorno di scuola prima di posare la sacca e ricaricare la batteria in vista della nuova stagione; per chi, invece, sarà chiamato ad affrontare la Gara per antonomasia, una ghiotta occasione per racimolare punti importanti e scalare il più possibile posizioni del ranking, sebbene tanto gli atleti europei che quelli del continente americano hanno dalla loro anche i rispettivi campionati zonali.

Sofya Velikaya e Yana Egorian tornano in gara a Mosca dopo aver saltato la tappa di Foshan (Foto: Augusto Bizzi)

Sciabola femminile – Rispetto alla gara di Foshan tornano tanto Sofya Velikaya quanto Yana Egorian: per Sofya un ritorno nella città che lo scorso luglio suggellò la sua stagione perfetta, dove ci arriva da numero 1 del ranking e con un solido margine di vantaggio proprio sulla Egoryan. La gara cinese ha riproposto al vertice Olga Kharlan, che per artigliare il successo numero due in stagione, ha sbaragliato la concorrenza di Mariel Zagunis e Yijeon Kim negli ultimi due assalti. Saranno ancora loro cinque, con ogni probabilità, ad animare questa gara. Con le russe desiderose di vendicare la gara dell’anno scorso quando in tre salirono sul podio ma a brindare al successo fu proprio la Kharlan, che dapprima regolò Velikaya in semifinale quindi chiuse battendo in finale l’attuale numero due al Mondo, mentre sul terzo gradino del podio salì anche Ekaterina Dyachenko.

Dietro, una folta pattuglia di possibili outsiders, pronte magari ad approfittare di eventuali passi falsi di qualche big per guadagnarsi il proprio posto al sole. L’Italia riparte dalla buona gara di Irene Vecchi in Cina, con la livornese arrivata ai piedi del podio e fermatasi ai quarti di finale. Ora serve quel passo in più in avanti per ritrovare un posto fra le prime. Un discorso che vale per lei come per Rossella Gregorio – sin qui unica azzurra a fare podio con il terzo posto di Caracas – e Loreta Gulotta, che già in un paio di occasioni ha fatto vedere bei numeri entrando nelle prime otto e prendendosi anche – a Boston – lo scalpo della Kharlan.

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Luca Curatoli e Diego Occhiuzzi, le due carte azzurre per Rio (Foto: Augusto Bizzi)

Sciabola maschile – Due gare dall’esito imprevisto e imprevedibile, le ultime fra Seul e  Varsavia. Dershwitz e Anstett hanno festeggiato le loro prime volte: a 21 anni l’americano, a 32 il francese, ultimo vincitore di stagione. L’Italia riparte dal podio di Luca Curatoli e da un Diego Occhiuzzi sempre fra i protagonisti. In attesa di rivedere fra i protagonisti Aldo Montano a Rio, l’Italia punta forte sui due ragazzi napoletani.

Per quanto riguarda la lotta al vertice della classifica, comanda sempre Alexey Yakimenko: il russo, campione del Mondo in carica e vincitore delle prime due gare stagionali, manca dal podio dalla gara di Budapest, dopo la quale ha alternato stop ai quarti di finale con eliminazioni precoci al secondo turno. Corsa avvincente al maschile, con Aron Szilagyi e Jugnhwan Kim che incalzano il fuoriclasse russo che, dal canto suo, proverà ancora una volta a farsi ispirare dall’aria moscovita che lo scorso luglio gli regalò la gioia più grande della sua carriera, colmando così un buco – quello dell’oro iridato – che inspiegabilmente era sempre sfuggito. Ma, come la storia delle ultime gare ci ha raccontato, circoscrivere la lotta per la vittoria ai soliti noti diventa riduttivo, e la possiiblità che venga fuori un’altra “gara matta” non è del tutto da scartare.

E saranno proprio i ragazzi i primi a scendere in pedana: si parte venerdì con le fasi di qualificazione, mentre sabato sarà la volta del tabellone principale che eleggerà il nuovo zar della “Sabre de Moscou”. Sempre nella giornata di sabato, via alla gara delle ragazze, che si giocheranno la vittoria il giorno successivo. Che il grande spettacolo della sciabola abbia inizio!

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