Le stelle di Rio 2016 – Olga Kharlan

La sciabolatrice ucraina punta all’unica medaglia che le manca: l’oro olimpico individuale.

Nel 2008 vinse, praticamente da sola, la medaglia d’oro a squadre a Pechino. Un successo che rivelò al mondo la allora diciottenne Olga Kharlan, che assieme alle compagne Olena Khomrova, Galyna Pundyk e Olga Zhovnir battè in finale la Cina padrona di casa e ottenne un oro che in pochi avevano pronosticato. A otto anni di distanza, e con in mezzo il bronzo conquistato a Londra, la bionda di Nikolaev si presenta in pedana con l’obiettivo di centrare quell’unica medaglia che ancora le manca in bacheca, ovvero l’oro olimpico individuale.

Un’impresa tutt’altro che semplice quella a cui è chiamata, ma su cui Olga è già focalizzata da tempo: è bastato scambiare due battute con lei già agli Europei e ai Mondiali dello scorso anno per capire come tutto ruotasse intorno alla gara del prossimo otto agosto. Sogno o ossessione? Sarà la pedana ad emettere il verdetto.  Intanto la sciabolatrice ucraina si presenta all’appuntamento più atteso al termine di una stagione partita fra qualche difficoltà – anche se invero nella prima parte è sembrata più concentrarsi sull’obiettivo di garantirsi la qualificazione con la squadra e potersi così giocare una doppia chance di medaglia – e poi andata via via in crescendo e comunque conclusa con un bottino di due vittorie, un secondo posto e il più recente bronzo conquistato ai Campionati Europei di Torun.

Con già in tasca cinque ori Europei e due Mondiali, Olga Kharlan lancia la sfida alle regine della sciabola femminile, pronta a duellare con loro fino all’ultima stoccata: nella sua bacheca c’è ancora un buco da colmare e, sebbene questa ragazza sia già di diritto da considerarsi come una delle più grandi interpreti della seppur breve storia della sciabola femminile, riuscire nella missione porterebbe Olga nella ristrettissima cerchia di chi ha vinto tutto quello che poteva vincere.

Twitter: agenna85

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Fotografia di Augusto Bizzi

 
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