Le stelle di Rio 2016 – Ana Maria Popescu

Quarta olimpiade per lei, che è stata argento a Pechino 2008. Punta a una doppia medaglia.

 

Sulla schiena, stampato in blu sulla bianca divisa da spadista, c’è il cognome da sposata, Popescu. Ma il dna schermistico è quello, intatto, che ha portato la quasi trentaduenne Ana Maria Branza ai vertici mondiali della spada femminile. Quella di Rio sarà per lei quarta esperienza olimpica, forse l’ultima occasione per artigliare quella medaglia individuale di prestigio che sarebbe la ciliegina sulla torta di una carriera in cui la spadista di Bucarest ha vinto moltissimo.

Tre Coppe del Mondo (2007–08, 2008–09, 2012–13), l’oro Europeo a Zagabria nel 2013,  l’argento olimpico a Pechino 2008, dove fu sconfitta in finale da Britta Heidemann per 15-11, e due bronzi ai Campionati del Mondo. A questi vanno aggiunti i successi ottenuti con la squadra: due Campionati del Mondo (2010, 2011) e ben 6 titoli europei (2006, 2008, 2009, 2011, 2014, 2015). Sarà proprio il suo carisma e il suo peso quanto a titoli internazionali uno dei cardini della Romania nella gara a squadre, mentre a livello individuale ci sarà anche la voglia di riscattare la delusione di Londra, quando chiuse all’undicesimo posto dopo la sconfitta negli ottavi di finale contro la futura campionessa Olimpica Yana Shemyakina.

All’appuntamento olimpico ci arriva al termine di una stagione in cui è salita per tre volte sul podio, con una vittoria nella tappa di Nanchino, un secondo posto ai recenti Europei di Torun, battuta dalla compagna di squadra Simona Gherman, e un terzo posto a Barcellona. Per arrivare in cima all’Olimpo servirà la scalata perfetta e farsi largo fra una concorrenza spietata. Alla vigilia parte fra le favorite, la sentenza finale spetta però solo e soltanto alla pedana.

Twitter: agenna85

Pianeta Scherma su Twitter

Pianeta Scherma su Facebook

Fotografia di Augusto Bizzi
jizzrain.com/vd/2353-video

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.