Fioretto maschile, l’analisi del tabellone

Si può sognare la tripletta. Buon canale per Daniele Garozzo. L’analisi del tabellone di fioretto maschile individuale.

 

A Londra furono le ragazze a firmare una storica tripletta, a Rio sono i ragazzi che possono sognare di ripetere l’impresa: Daniele Garozzo nella parte alta del tabellone, Giorgio Avola e Andrea Cassarà in quella bassa con la possibilità di incontrarsi in semifinale. Dal sogno alla realtà, però, c’è in mezzo un mare fatto di una concorrenza folta e determinata a non lasciare per intero la scena ai fiorettisti azzurri.

Un’ impresa non facile, quindi, attende i tre moschettieri italiani, che dovranno vedersela con gli avversari provenienti dalla vecchia Europa ma anche da Stati Uniti e Asia.

Primo quadrante – È questa la parte di tabellone dove gravita il primo degli azzurri in gara, Daniele Garozzo. Per il siciliano un buon canale: il debutto contro l’egiziano Tarek Ayad, quindi gli eventuali ottavi contro uno fra Alaeldin Abouelkassem e Alexander Choupenitch. Tanta Asia nell’altra porzione di questo quadrante, presieduta da Yuki Ota: per il nipponico il vincente della sfida fra Renè Pranz e Guilherme Toldo. A completare il quadro, il coreano Jun Heo e Ka Long Cheung.

Secondo quadrante – Ha detto proprio male alla Russia il sorteggio: subito derby al primo turno fra Alexei Cheremisinov e Timur Safin. A presiedere questa porzione di tabellone, il campione d’Europa 2014 James Andrews Davis, dall’altra parte il cinese Jianfei Ma. Per lui, possibile già un derby contro Haiwei Chen agli ottavi di finale.

Terzo quadrante – Qui giostra il secondo azzurro, Andrea Cassarà. Per il bresciano esordio tutt’altro che agevole contro il francese Jeremy Cadot, quindi un eventuale ottavo contro Richard Kruse o Victor Hamid Sintes, che dopo aver gareggiato per la Francia a Londra 2012, torna in un’Olimpiade sotto la bandiera dell’Algeria. Nell’altro ramo di questa porzione di tabellone, tanti nomi grossi: dall’americano Gerek Meinhardt al campione Olimpico in carica il cinese Lei Sheng, all’esordio contro il francese Erwann Le Pechoux.

Quarto quadrante – Il nome di spicco è quello di Alexander Massialas, numero uno al Mondo e vice campione del Mondo in carica. Rispetto a Giorgio Avola è ubicato nell’altro ramo, e quindi un incrocio fra i due è possibile eventualmente solo ai quarti di finale. Per il siciliano, l’esordio contro il messicano Daniel Gomez non dovrebbe rappresentare un grosso problema. Più tosto l’ottavo di finale, dove arriva uno fra Enzo Lefort e Peter Joppich. Ad attendere invece Massialas (esordio con uno fra Marques o Essam) agli ottavi ci potrebbe essere un intrigante derby contro Miles Chamley Watson che però al primo turno se la deve vedere con il terzo russo selezionato da Cerioni, ovvero Artur Akhamthkuzin.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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