Fioretto maschile, la gara in cinque spunti

I temi e gli spunti sulla prova olimpica di fioretto maschile.Ecco cosa ha raccontato la gara di ieri.

 

Alla storia e agli annali della grande leggenda Olimpica ci va l’oro di Daniele Garozzo. Un’impresa meravigliosa quella dello schermidore di Acireale, outisder di lusso a inizio gara e trionfatore meritatissimo alla fine della stessa. Come fatto ieri per la gara di spada femminile, abbiamo provato a isolare 5 spunti che la gara ha regalato.

massialas

Vice di extra lusso

Un argento Mondiale, un argento Olimpico. A 21 anni Alexander Massialas è già andato per due volte vicino a un bersaglio di grande prestigio. Manca giusto uno step al figlio d’arte di San Francisco per poter arrivare in cima: riparte da una Coppa del Mondo vinta e dalla certezza che vista la giovane età il futuro è tutto dalla sua. La rimonta contro Avola è roba da fenomeni veri. Certo, il black out dell’azzurro ha aiutato, ma anche solo mantenere la giusta lucidità per rimettere in piedi un assalto che sul 9-14 pareva andato la dice lunga sulla pasta di questo ragazzo.

toldo

Il brasiliano d’Italia

A sentire un cognome così, la mente corre dritta a 16 anni fa e a un’Italia – Olanda di calcio rimasto negli annali. Ma Toldo, inteso come Guilherme, è brasiliano e di professione fa il fiorettista. A un buon livello. Dopo Londra 2012 ha fatto armi e bagagli ed è volato a Frascati, dove si è allenato con Fabio Galli, diventando compagno di sala di Daniele Garozzo e, soprattutto, aumentando le sue “skills” di fiorettista: quelle che ad esempio gli han permesso di far fuori prima il Campione del Mondo Yuki Ota, quindi l’ostico cinese di Hong Kong Cheung. Quindi l’assalto con Daniele: e chissà quante volte i due in allenamento avranno incrociata le lame. Guilherme lotta, prova a mettere in difficoltà l’azzurro ma è costretto ad alzare bandiera bianca. Ma l’abbraccio fra i due al termine dell’assalto è uno degli Instagram di giornata.

podio fm 2

Generation future

Due classe 1992 (Daniele Garozzo e Timur Safin) e un classe 1994, Alexander Massialas: ovvero, 70 anni in 3. É un podio dall’età media molto bassa quello determinatosi ieri sulle pedane della Carioca Arena 3. Richard Kruse, a 33 anni, è l’unico rappresentante della vecchia guardia nel giorno in cui i “vecchietti” mancano quella che con ogni probabilità è stata la loro ultima occasione a 5 cerchi. Da Peter Joppich a Yuki Ota, passando Per Erwann Le Pechoux e Jianfei Ma. Guardatele bene queste facce da podio olimpico: facilmente il fioretto maschile dei prossimi anni sarà affare loro.

le pechoux

Francia, incubo numero 0

Premessa: nessun allarmismo, mancano ancora otto gare alla fine del programma olimpico e tante sono le carte ancora al mazzo della Francia. Ma la gara di ieri poteva essere una buona occasione per provare a incamerare la prima medaglia e costruire il primo mattoncino della riscossa del post Londra, e allo stesso tempo sgravare un po’ i compagni e le compagne dall’ansia di prestazione. Il migliore di ieri è stato il “vecchietto” Erwann Le Pechoux e sarà lui a capitanare i compagni nel tentativo di riscossa nella gara a squadre.

cassarà

Un tabù chiamato oro

Era fra gli uomini più attesi in casa azzurra, Andrea Cassarà. Eppure, malgrado lo smisurato talento, il gigante bresciano ha mancato ancora una volta l’appuntamento con la gara che vale una vita. L’inizio con il brivido contro Cadot, piegato al termine di un assalto tanto bello quanto palpitane, è stato forse un primo campanello d’allarme. Confermato dall’assalto successivo contro Richard Kruse, iniziato in salita e chiuso nel peggior dei modi, malgrado un gran tentativo di rimonta. Un peccato enorme tanto quanto è il potenziale di questo fortissimo fiorettista, che molto probabilmente sarà destinato a non completare mai la collezione dei metalli preziosi. E questo fa veramente male.

Twitter: agenna85

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Fotografie di Augusto Bizzi per Federscherma

 

 
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