La caduta delle giganti, l’Italia cede lo scettro del fioretto

Di Francisca argento, Errigo fuori agli ottavi.Vince Deriglazova. Storico bronzo per Boubakri.

 

Elisa Di Francisca si ferma lì. A un passo dal suo secondo oro olimpico. A una sola stoccata dal compimento di una rimonta che avrebbe avuto del pazzesco. Era sotto 12-7, è arrivata fino al 12-11. Poi un ultimo disperato attacco, la punta che scivola sul giubbino elettrico di Inna Deriglazova, il cronometro che segna tre cifre che sono una sentenza: 0.00.

La russa è campionessa olimpica, ed è la prima volta, dopo quattro edizioni dei Giochi, che il gradino più alto del podio del fioretto femminile non è occupato da un’italiana. L’ultima volta era successo ad Atlanta 96, con Laura Badea oro e Valentina Vezzali argento. Poi tre volte la Vezzali e una la Di Francisca avevano sancito il monopoli azzurro sull’arma.

Elisa si ferma lì, perdendo il suo primo assalto alle Olimpiadi in una finale in cui era andata avanti 3-0, aveva subito un controbreak di 0-7, si era rimessa di nuovo in carreggiata per poi scivolare ancora sul 7-12. Finita? Per nulla. Elisa ha mollato il freno, ha attaccato, ha iniziato a toccare con i suoi affondi, spingendo la Deriglazova, in affanno e con un accenno di braccino, a fondo pedana. Tardi, però, troppo tardi per poter conservare l’oro vinto a Londra 2012 e far suonare l’Inno di Mameli.

E se la Di Francisca può comunque salire su un podio che è storico, per il cambio della guardia sul primo gradino e per la presenza, sul terzo, di Ines Boubakri, la prima tunisina a conquistare una medaglia nella scherma ai Giochi olimpici, Arianna Errigo rimane ben distante da quello che era il suo sogno. Puntava all’oro, la brianzola, si è fermata agli ottavi, sconfitta 15-11 dalla canadese Eleonor Harvey. Irriconoscibile, spaventata, tesa, incapace di reagire al break dell’avversaria, quando da un vantaggio di 10-5 si è trovata a subire un parziale di 1-10.

Doveva essere semifinale Errigo-Di Francisca, con la Deriglazova che aspettava dall’altro lato. E se la russa non ha sbagliato un colpo, polverizzando persino la connazionale Aida Shanaeva, sconfitta 15-3 prima dell’ultimo atto, Elisa si è ritrovata davanti Ines Boubakri superata 12-9 con qualche difficoltà in più del previsto. Poi l’ultimo atto, una resa dei conti emozionante, un duello in cui l’Italia ha ceduto lo scettro alla Russia, che ora detiene i titoli mondiali individuali e a squadre, e il titolo olimpico. Il vento è girato. Almeno per ora.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Fotografia Augusto Bizzi per Federscherma

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