Sofya Velikaya: «Il mio obiettivo è arrivare a Tokyo»

La sciabolatrice russa si confessa in un’intervista concessa al portale Izvestia, fra programmi per il futuro e le sensazione dell’immediato ritorno da Rio De Janeiro.

 

Da Londra a Rio, ancora una finale ma ancora una volta la medaglia più prestigiosa che rimane tabù. Ma da Rio, Sofya Velikaya, torna a casa anche con una medaglia d’oro a squadre, certificazione del dominio di una vera e propria corazzata. Ora che le fatiche stagionali sono archiviate, per la Zarina della sciabola è tempo di riposo e di progetti per il futuro. Ma anche di ritornare indietro all’esperienza brasiliana e raccontare tutte le emozioni a Cinque Cerchi. A partire dall’oro a squadre: «Cosa  ho provato?» ha detto la Velikaya in un’intervista concessa al portale russo Izvestia «tanta gioia, ma anche tanta tanta fatica».

Così invece sulla gara individuale: «Avevo voglia di vincere, tutti si aspettavano questo da me. La gara individuale è stata molto dura per me, soprattutto la finale contro la Egorian. Dopo la sconfitta ho anche dovuto subito smaltire la delusione e farmi trovare pronta per la gara a squadre. E sono stata ben felice di essere riuscita a superare le difficoltà». Sempre difficile perdere una finale contro una propria connazionale, perdipiù all’ultima stoccata, ma la Velikaya non ha problemi ad ammettere la superiorità della compagna nei momenti decisivi dell’assalto: «Quest’anno ha fatto una stagione fantastica ed è fra le prime atlete al Mondo. Oltretutto in stagione ci siamo affrontate più volte e ho sempre perso con lei (4 sconfitte in quattro incroci, Olimpiadi comprese, ndr). E sapevo che era difficile dimenticare le sconfitte subite. Senza contare che sul 14-14 ci sono tanti fattori che possono influenzare la vittoria o la sconfitta e Yana in quel frangente è stata più brava di me».

Tuttavia per la fuoriclasse di Alma Ata non è ancora tempo di appendere la sciabola al chiodo: «Arrivare a Tokyo? Assolutamente si!». E del resto le motivazioni non mancano, anche quando si è vinto tutto quello che si poteva vincere nella propria carriera, o quasi. Perché nelal sua bacheca c’è ancora un buco da colmare: «Non ho ancora vinto l’oro Olimpico individuale, ora questo è il mio obiettivo principale, le motivazioni non mi mancano di certo!». Non poteva mancare, infine, un pensiero sull’argomento doping, purtroppo molto sensibile proprio a causa dello scandalo che ha travolto la Russia: «Nel mio periodo a Rio sono venuti due volte a fare i controlli. E io mi sono attenuta con grande calma. Non ho nulla da nasconder, sono un’atleta pulita».

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Fotografia RIA Novosti / Vladimir Trefilov

 
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