Marco Cima, il quarto posto è una maledizione

L’azzurro ancora una volta giù dal podio, come a Londra. Stop ai quarti per Betti, Lambertini, Sarri e Mogos. 

 

Nella serata in cui Bebe Vio fa il suo ingresso definitivo nella leggenda della scherma in carrozzina e non solo, prendendosi a soli 19 anni tutto quello che c’era da prendere, a fare da contraltare c’è l’amarezza per il quarto posto di Marco Cima nella prova maschile della Categoria B.

Per il fiorettista di Vetralla, il podio rimane ancora una volta stregato, a Rio così come a Londra quattro anni fa. Peccato davvero per l’azzurro, autore di una prova di grande cuore, in cui aveva dovuto fin dai gironi affrontare grosse difficoltà. Quindi è arrivato il derby con Alessio Sarri ai quarti, bellissimo e tiratissimo, risoltosi all’ultima stoccata e poi in un bellissimo abbraccio al termine dell’assalto. Ma se la stoccata ventinove ha detto bene a Cima nell’assalto con Sarri, gli è stata purtroppo fatale nella semifinale contro il cinese Feng – poi campione Paralimpico al termine della finale contro il connazionale Hu a griffare l’ennesima festa cinese – malgrado una splendida rimonta che lo aveva portato a giocarsi il tutto per tutto all’ultimo atto. Il 4-15 nella finalina contro il francese Maximilien Valet è una punizione troppo severa e ingiusta per Marco.

Nella gara della categoria A, si ferma ai quarti l’avventura tanto di Matteo Betti quanto di Emanuele Lambertini. Ottima in particolare la prova del diciassettenne emiliano, che scollina il gironcino preliminare con 3 vittorie e due sconfitte prima di incocciare nel cinese Sun Gang alla prima diretta. Finisce per mano di Dariusz Pender, invece, la gara di Matteo Betti, che ritroveremo in azione domani nella prova a squadre di spada (con lui Cima e Lambertini). La vittoria è andata anche qui a un cinese, Ruyi Ye, che nell’atto finale si è imposto sull’ungherese Richard Osvath, mentre il bronzo è andato a Sun Gang.

Nella gara femminile Categoria A, la migliore delle azzurre  Andreea Mogos: a fermarla ai quarti di finale, la futura campionessa Paralimpica Jing Rong, che si impone per 15-7. Argento per la portacolori di Hong Kong Chui Yee Yu, mentre Szuszanna Krajnyak da una spruzzata di Europa al podio chiudendo terza. Loredana Trigilia, altra azzurra in gara, è stata eliminata dopo la fase a gironi.

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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