Under 20: è un’Italia esagerata

Doppietta a Teheran con Dreossi e Cavaliere nella sciabola maschile. Filippi e Marini terzi a Budapest nel fioretto maschile. Nella prova femminile, terza Arianna Pappone.

 

La spada maschile aveva aperto la strada settimana scorsa piazzando Giacomo Paolini sul podio e tre italiani fra i primi otto. Una settimana dopo, l’Italia della scherma Under 20 fa la voce grossa grazie ai suoi sciabolatori e alla sempre inesauribile miniera di medaglie chiamata fioretto, dove vanno a bersaglio tanto i ragazzi quanto le ragazze.

Il nostro viaggio del Mondo in 80 pedane comincia dall’Iran, perché è da lì che arrivano le notizie più succose. Sulle pedane di Teheran, Leonardo Dreossi e Dario Cavaliere si danno l’ennesimo appuntamento nell’atto finale di una prova di Coppa del Mondo, riuscendo a prendersi finalmente la prima vittoria dopo che nei precedenti incroci di lama aveva rimediato altrettante sconfitte. Finisce 15-13 per il ragazzo prodotto della Gemina Scherma, mentre al terzo posto il georgiano Nika Shangelia e il bielorusso Maksim Pinchuk. Ventesimo posto finale per il terzo azzurro in gara, Federico Riccardi, che sarà di scena anche nella prova a squadre di domani.

Dall’Iran all’Ungheria, dalla velocità della sciabola alla tecnica del fioretto. Il primo appuntamento con la “Heracles Junior Cup” aveva in menù tanto la prova femminile quanto in quella maschile. E in entrambe, la truppa azzurra ha lasciato il segno. Fra le ragazze, si ferma in semifinale la corsa di Arianna Pappone, argento europeo lo scorso marzo a Novi Sad nella categoria Cadetti, battuta dalla russa Abdrakhmanova per 15-10 dopo aver per una parte di assalto tenuto testa all’avversaria. Terzo posto per lei, in coabitazione con la tedesca Pia Ueltegesforth. Affare tutto russo, invece, il discorso per la vittoria con Marta Martyanova che ha la meglio su Adelya Abdrakhmanova per 15-13. Entra nelle otto anche Maria Teresa Pacelli, battuta proprio dalla Pappone, mentre agli ottavi si fermano Serena Rossini, Elena Tangherlini (anche lei stoppata dalla Pappone in uno dei tantissimi derby che la ragazzi di Latina ha dovuto affrontare nel suo percorso odierno) e Claudia Borella.

Doppio podio italiano, infine, nella gara al maschile: a chiudere in top three sono Tommaso Marini e Davide Filippi, entrambi fermati in semifinale. Sulla strada dello jesino, l’americano Samuel Moelis – poi vincitore di giornata sul francese Alexander Ediri – mentre proprio il francese finalista sconfitto ha detto stop alla gara di Davide Filippi. Per entrambi un’ottima prestazione, corroborata in chiave azzurra dall’ingresso negli otto anche di Pietro Velluti e Alvise Dal Santo, mentre Sebastiano Bicego si ferma alle porte dei quarti di finale.

A chiudere il programma, la gara di sciabola femminile a San Josè (Costa Rica), in corso di svolgimento mentre scriviamo. In gara per l’Italia, la sola Lucia Lucarini: e chissà che anche la talentuosa diciannovenne di Narni non riesca anche lei a mandare il suo contributo dall’altra parte dell’Oceano.

Classifiche

Fioretto femminile Under 20 (Budapest) – 1. Martyanova (Rus), 2. Abdrakhmanova (Rus), 3. Pappone (Ita), 3. Ueltgesforth (Ger), 5. Pacelli (Ita),

Fioretto maschile Under 20 (Budapest) – 1. Moelis (Usa), 2. Ediri (Fra), 3. Marini (Ita), 3. Filippi (Italia), 5. Barmakov (Rus), 6. Servello (Arg), 7. Velluti Franzi (Ita), 8. Dal Santo (Ita)

Sciabola maschile Under 20 (Teheran) – 1. Dreossi (Ita), 2. Cavaliere (Ita), 3. Shangelia (Geo), 3. Pinchuk (Blr), 5. Ferjani (Tun), 6. Alshamlan (Fie), 7. Bottecchia (Bel), 8. Agakishiyev (Kaz)

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Fotografia di Augusto Bizzi per Federscherma
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