Il Dream Team domina a Cancun e torna alla vittoria

Battuti in finale gli Stati Uniti. Terza la Germania. La vittoria mancava da quasi un anno in casa Italia.

 

L’ultima volta che l’inno italiano era risuonato al termine di una prova a squadre di fioretto femminile, risale agli albori di questo 2016. Per la precisione al 17 gennaio a Danzica, quando Arianna Errigo piazzò la stoccata del 45-44 vanificando una grande rimonta di Inna Deriglazova e regalando alle compagne il terzo successo di fila in altrettante gare di Coppa del Mondo. Fu quello l’ultimo soffio di vento azzurro, prima che fosse quello spirante da Mosca a prendere in mano le redini dei giochi fino ad arrivare a ribaltare le gerarchie in campo: da lì in poi, infatti, la Russia avrebbe fatto man bassa di vittorie, prendendosi le due restanti prove di Coppa del Mondo ma, soprattutto, la doppietta Europeo e Mondiale.

In attesa di tornare a incrociare le lame con le avversarie di sempre, le azzurre si godono la prova di forza messa ieri in pedana a Cancun, conclusione ideale di uno dei tantissimi week-end da leonesse cui il fioretto femminile azzurro ci ha dolcemente abituato negli ultimi anni. Semplicemente impeccabili Martina Batini, Chiara Cini, Arianna Errigo e Alice Volpi, per tutto l’arco di una gara cominciata con la facile vittoria sul Giappone ai quarti di finale (45-26) e proseguita con l’altrettanto agile affermazione sulla Germania (45-26). A separarle dal bersaglio grosso, solo gli Stati Uniti, in quella che fin dalla vigilia era sembrata la finale più ovvia possibile: Lee Kiefer e compagne (Margaret Lu, Alexandra Massialas e Nicole Ross) sono le uniche che riescono a scollinare la fatidica “quota 30” alla voce stoccate messe, ma le 36 portate nel paniere dalle americane non servono di fronte alle 45 messe dalle azzurre, che possono così tornare a brindare alla vittoria.

Mentre dal gradino più basso del podio brinda un altro italiano, Andrea Magro, ct della Germania. Un terzo posto, quello centrato dalle sue ragazze (Leonie Ebert, Eva Hampel, Tamina Knauer, Anne Sauer) che spezza un digiuno da ingresso nelle prime tre che durava – ironia del destino – dalla già citata famosa prova di Danzica, teatro dell’ultima vittoria azzurra prima di Cancun. Per le tedesche una bella vittoria nella finalina contro una Francia per 3/4 rimaneggiata rispetto a quella della passata stagione e che con il 39-45 da Ebert e compagne perde il podio dopo tre gare in cui era sempre la stata la terza della graduatoria. O, se preferite, la prima rappresentante della categoria “terrestri”.

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Fotografia Augusto Bizzi/Fie

 
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