Fioretto maschile: terzo posto per l’Italia in Egitto

Il quartetto azzurro batte il Giappone e conquista la terza piazza nella prova inaugurale di Coppa del Mondo. Vittoria per la Francia che batte in finale gli Usa.

 

Un terzo posto per chiudere al meglio un fine settimana che fin da subito si era indirizzato sui binari migliori, ricordando quanto accaduto non più tardi di sette giorni fa al femminile sulle pedane di Cancun. Rispetto all’uscita olimpica Andrea Cipressa punta su un quartetto per la metà rinnovato e molto giovane, con Edoardo Luperi e Lorenzo Nistaottimo terzo nella prova individuale di ieri – a prendere il posto dei veterani Andrea Baldini e Andrea Cassarà al fianco di Daniele Garozzo e Giorgio Avola.

Terza piazza, dunque, per l’italfioretto, che chiude la propria giornata battendo per 45-38 il Giappone nella finalina valida per un posto sul gradino più basso del podio. Dopo aver battuto la Corea ed aver condotto in testa buona parte del match di semifinale contro la Francia, prima che Cadot stappasse la rimonta con il 9-4 di parziale ai danni di Luperi e Le Pechoux completasse l’opera con l’8-4 parziale contro Garozzo che tramuta nel giro di due frazioni il punteggio dal 28-35 al  45-43 con cui strappano il biglietto per la finalissima all’ombra del castello di Saladino. Oltre al risultato, Andrea Cipressa porta a casa anche buone indicazioni da questa prima uscita a squadre dopo l’inatteso quanto fragoroso passaggio a vuoto sulle pedane brasiliane lo scorso agosto. Segnali di ripresa per l’Italia e un buon viatico in attesa di tornare in pedana fra poco meno di un mese a Tokyo per la seconda tappa stagionale.

A festeggiare a fine giornata è proprio la Francia, che ha la meglio sugli Stati Uniti in un’avvincente e combattuta finale chiusasi per 45-43. Agli Stati Uniti, in quartetto rimaneggiato e senza Alex Massialas e Gerek Meinhardt (sostituiti da Jerry Chang e Brian Kaneshige, non basta un Race Imboden ancora molto ispirato dopo la vittoria di ieri. La spuntano i vice-campioni Olimpici (Jeremy Cadot, Erwann Le Pechoux, Enzo Lefort, Jean Paul Tony-Helissay), grazie allo sprint finale di Le Pechoux che brucia Miles Chamley Watson

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Fotografia Augusto Bizzi/Fie
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