Pellegrini e Giordan, premiata ditta di medaglie

Doppietta azzurra a Pisa nella sciabola maschile Categoria A con Andrea Pellegrini che batte in finale Edoardo Giordan. Alessio Sarri terzo nella prova di spada maschile categoria B.

 

Amici, concittadini e fratelli di sangue giallorosso. A braccetto sul podio e poi giù dalla pedana a cantare cori da stadio al termine di una finale che li ha messi uno contro l’altro con in palio la vittoria nella prova di sciabola maschile Categoria A. C’è tanto azzurro nella seconda giornata di gare a Pisa, sede della prova italiana di Scherma Paralimpica. E c’è grazie alle firme di Andrea Pellegrini ed Edoardo Giordan, ma anche grazie a quella di Alessio Sarri, terzo nella gara di spada maschile Categoria B. E, nemmeno a dirsi, anche lui romano e romanista incallito.

E così, dopo i due terzi posti di ieri con Matteo Betti ed Emanuele Lambertini, l’Italia passa ancora all’incasso in questa gara di casa. In quello che potrebbe essere un succoso antipasto, perchè mentre scriviamo, ci sono Bebe e le ragazze del fioretto in piena gara. Le prime emozioni di giornata arrivano dalla sciabola e sono di quella da brividi veri: perchè Pellegrini ingaggia un testa a testa con il russo Viktor Dronov che chiude sul 15-13, mentre Edoardo Giordan fa il numero della giornata. Il cinese Hao Li è giovane e fortissimo, scappa sull 11-6 e sembra poter agilmente condurre in porto l’assalto. Ma è qui che la storia cambia: l’azzurro, sospinto anche da un tifo pazzesco di tutto il PalaCus e dell’intera nazionale azzurra, inanella una rimonta incredibile che manda ogni soluzione alla venitinovesima stoccata. E a un boato olimpico quando a illuminarsi è la sola luce verde, quella che significa via libera per la finale. Alla fine la spunta l’eroe delle 6 paralimpiadi, che fra una partita e l’altra della Reggio Calabria Basket, si prende la vittoria sotto la Torre Pendente, domando per 15-8 il più giovane compagno di squadra.

Nella spada maschile il grande protagonista in casa azzurra è invece Alessio Sarri, che dimostra di saperci fare anche come spadista. A fermarlo, in semifinale, solo il Campione Paralimpico, il bielorusso Pranevich. Che a sua volta nulal ha potuto di fronte al britanico Dmitry Coutya, che dopo aver chiuso in pochissimi secondi la pratica Surajewski, si prende l’intera posta in palio battendo a tempo fulmine anche il bielorusso d’oro a Rio.
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