Spada femminile: il riepilogo della gara di Doha

La vittoria di Sarra Besbes, un volto nuovo dalla Cina, i buoni sprazzi di Rossella Fiamingo. Ecco cosa ci ha raccontato fra le altre cose la prova Grand Prix in Qatar al femminile.

 

Con la prova di Grand Prix sulle pedane di Doha, si è chiusa la prima parte di stagione per quanto concerne la Coppa del Mondo 2016/2017 di spada femminile. Come ogni lunedì dopo le gare, andiamo ad analizzare ed approfondire alcuni temi che la prova qatariota ci ha lasciato in eredità.

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Sprazzi di Ross – La sua gara è terminata agli ottavi di finale, battuta alla priorità dalla polacca Ewa Nelip. L’ingresso fra le otto manca dallo scorso marzo, il podio in Coppa del Mondo (quindi escludendo le grandi manifestazioni che l’hanno vista fra le protagoniste assolute degli ultimi tre anni) addirittura dal febbraio 2014, quando chiuse seconda a Saint Maur. Tuttavia la prova di Rossella Fiamingo ieri sulle pedane dell’Aspire Dome ha dato indicazioni incoraggianti, con la siciliana che ha lottato e rimesso in piedi anche situazioni che sembravano complicate. Peccato per l’inciampo contro la Nelip (con la polacca che si impone alla priorità), vederla alle prese con la rientrante Ana Maria Popescu sarebbe stato interessante.

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Le buone vibes di Mara – L’anno scorso in Qatar aveva vinto al termine di una gara tirata con la morte nel cuore per la fresca scomparsa del suo amato maestro Oleg Pouzanov, quest’anno la gara di Mara Navarria si è interrotta già al secondo assalto, stoppata dalla giovane e interessante tedesca Nadine Stahlberg. Un risultato che ovviamente non può lasciare soddisfatta la spadista friulana, che tuttavia preferisce guardare il lato mezzo pieno. Come la bella affermazione sulla coreana Choi in avvio di gara e la rimonta la Stahlberg fino al 14-14.  Una sensazione perfettamente sintetizzata dal suo commento tramite social: «Diciassettesima posizione. Non bene, ma finalmente sensazioni positive. La strada è lunga ma non si molla!»

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Tabellone sfortunato – Poca gioia per le altre quattro ragazze in gara nel tabellone principale, ovvero Brenda Briasco, Francesca Quondamcarlo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, tutte eliminate al primo assalto di giornata. La genovese è stata fra tutte quella andata più vicino al passaggio del turno, perdendo per 15-14 dalla cinese Xiang, mentre le altre ragazze sono incappate in avversarie decisamente più toste con Quondamcarlo battuta dalla Kolobova poi finalista (15-12), Giulia Rizzi dalla numero uno del ranking Tatiana Logunova (15-6) e Alberta Santuccio dalla Popescu (15-8).

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Super Sarra – Dell’ascesa di Sarra Besbes fra le grandi della spada ne avevamo già scritto nella passata stagione: la prima vittoria in Coppa del Mondo a Buenos Aires, il bronzo mondiale a Mosca, e un paio di piazzamenti sul podio avevano fatto delle tunisina il personaggio del momento. Ieri a Doha è arrivata un’altra grande esibizione, soprattutto nei due assalti finali contro Nelip (15-6) e Kolobova (15-8), dominati dall’inizio alla fine senza dare la possibilità alle avversarie di entrare nell’assalto. In mezzo anche il delicatissimo quarto di finale contro Nathalie Moellhausen, amica fraterna ancora prima che compagna di sala d’armi: scollinato il quale (15-12), per la forte tunisina è stata una vera e propria picchiata di pura adrenalina verso il suo secondo trionfo in Coppa del Mondo. La ragazza che era suo malgrado ricordata per la brutta vicenda del non match contro l’israeliana Noam Mills ai Mondiali di Catania (con Sarra che salì in pedana ma rimase del tutto passiva subendo volontariamente le 5 stoccate del match), ora si sta ritagliando il suo posto nella storia della scherma con la sua arma preferita, quella spada scelta nel 2006 dopo un inizio carriera come fiorettista, e che tanto le sta dando.

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Amiche contro – “In pedana non esiste amicizia”: questa la didascalia che Augusto Bizzi, cantore per immagini della scherma mondiale, ha voluto dare a questo scatto riportato sopra. Anni di allenamenti all’ombra della Tour Eiffel hanno cementato il legame di amicizia fra Sarra Besbes e Nathalie Moellhausen, ma quando in palio c’è un posto sul podio in una gara di Coppa del Mondo, a prevalere ecco l’animo individuale della scherma. Le due danno vita a un match appassionante e combattuto, risolto poi dalla tunisina che da lì a poco avrebbe spiccato il volo verso la sua seconda vittoria. A seguirla a bordo pedana negli assalti decisivi, proprio Nathalie, che dopo averle dato forza e consigli, è stata la prima ad abbracciare l’amica in trionfo.

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Ritorno con podio sfiorato – Con il passare delle gare, cominciano pian piano a ritornare in pedana tante delle big che avevano deciso di prendersi il meritato periodo di riposo post Olimpico. In Qatar Ana Maria Popescu ha fatto la sua prima uscita dopo l’oro vinto a squadre in Brasile e subito è andata vicina a conquistare il podio. Una bella prova quella della fuoriclasse di Bucarest, che però poco ha potuto contro la buona giornata di Ewa Nelip.

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Facce nuove dalla Cina – Prima del Grand Prix di Doha, Nuo Xu aveva gareggiato solo nella prova casalinga. E dopo due edizioni (2014 e 2015) in cui non era riuscita a entrare nel tabellone dei 64, lo scorso novembre a Suzhou un ottimo piazzamento fra le prime sedici, battuta agli ottavi dalla Embrich. Classe 1998, alla sua prima “sortita” fuori dai confini nazionali, mette giù una gran bella gara, arrivando zitta zitta a fare il primo podio in carriera, per giunta in una gara Grand Prix. Per fermarla ci vuole Violetta Kolobova, ma la sconfitta arriva in semifinale. Presto per dire se già si vede la mano di Obry sulla spada cinese, noi nel frattempo ci appuntiamo questo nome sul nostro taccuino e osserviamo di nascosto l’effetto che fa.

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Fotografie Augusto Bizzi/Fie

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