Under 20: il podio è stregato per l’Italia

Nessun podio nelle gare disputate oggi, con molti azzurri fermati ai quarti di finale. Settimo posto per i fiorettisti nella gara a squadre.

 

Quattro gare e la porta del podio che si chiude in faccia proprio sul più bello. Un destino che ha unito l’Italia dell’Under 20, in un frenetico giro d’Europa che parte da Basilea, per Burgos e si chiude Lione. Spada maschile, spada femminile e fioretto femminile, non c’è arma che possa chiudere senza rammarico la giornata di oggi.

Partiamo da Basilea: se l’anno scorso fu una festa italiana con Vismara e Risicato, quest’anno sulle rive del Reno a fare la voce grossa è… la scuola danubiana. Nella fattispecie l’Ungheria che fa doppietta con Gergely Siklosi – per lui seconda vittoria di fila dopo quella ottenuta tre settimana fa a Bratislava – e David Nagy, con l’asutriaco Josef Mahringer e il tedesco Rico Braun a completare il podio andando ad occupare in coppia il gradino più basso. In casa Italia il migliore è Davide Canzoneri, fermato ai quarti da Siklosi, dopo aver stoppato agli ottavi Vismara. Si sono fermati agli ottavi anche Gianpaolo Buzzacchino, Cosimo Martini e Valerio Cuomo, con gli altri azzurri pian piano caduti nel corso del cammino.

Poco fortunata anche la squadra femminile a Burgos, dove l’ultima ad arrendersi nella corsa al podio è Beatrice Cagnin, che deve dare via libera alla russa Daria Filina, vittoriosa per 15-8. Per il resto, tanto rammarico per la roulette della ventinovesima stoccata che ha fermato Alessandra Bozza e premiato la francese Nabeth, e per un derby – quello fra Isola e De Marchi – che a Bratislava valeva il jackpot mentre qui metteva in palio “solo” un posto fra le prime sedici. Dove arriva ancora la Isola, poi sgambettata dalla giovanissima americana Greta Candreva, classe 2002, che lo scorso maggio ha addirittura preso parte all’edizione primaverile del “Carroccio”.

A completare il giro di beffe per l’Italia, Elena Tangherlini e Lara Bertola a Lione. Anche per loro, come per Cagnin e Canzoneri, l’assalto dei quarti di finale si è rivelato ostacolo insuperabile, con la jesina battuta dall’ungherese Janka Toth (terza a fine giornata assieme alla polacca Julia Chrzanowska) mentre la torinese ha dovuto lasciare strada alla giapponese Karin Miyawaki, che nel corso del suo cammino aveva già steso Leonie Ebert ma che non è riuscita a chiudere la sua giornata in gloria, dal momento che a vincere è stata un’altra polacca, Julia Walczyk. Tangherlini e Bertola a parte, poche gioie per l’Italia, che aveva già perso subito le sue pedine più quotate, con Serena Rossini, Claudia Borella ed Elisabetta Bianchin fermate già al tabellone delle 64 e tante uscite fra sedicesimi e ottavi che hanno coinvolto fra le altre Arianna Pappone, Martina Favaretto e Lodovica Bicego, quest’ultima arrivata agli ottavi.

Niente da fare infine per il quartetto del fioretto maschile, che dopo aver perso contro la Francia ai quarti di finale, chiude al settimo posto. A vincere ancora gli Stati Uniti, con Geoffrey Tourette che fa così doppietta dopo aver vinto la gara individuale.

Classifiche

Fioretto femminile Under 20 (Lione) – 1. Walczyk (Pol), 2. Miyawaki (Jpn), 3. Chrzanowska (Pol), 3. Toth (Hun), 5. Tangherlini (Ita), 6. Melnikova (Rus), 7. Bertola (Ita), 8. Azuma (Jpn)

Spada femminile Under 20 (Burgos)

Spada maschile Under 20 (Basilea) – 1. Siklosi (Hun) 2. Nagy (Hun), 3. Braun (Ger), 3. Mahringer (Aut), 5. Canzoneri (Ita), 6. Bielec (Pol), 7. Artiukhov (Rus), 8. Knudsen (Den)
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