A Budapest è primavera azzurra: vince Rossella Fiamingo

La spadista catanese torna al successo in Coppa del Mondo. Choi seconda, Beljajeva ancora sul podio. Terza anche la Shimookawa.

 

Potete stare tranquilli: se Rossella Fiamingo vi dà un appuntamento, si presenterà puntuale. A gennaio, uscita nelle 64 a Barcellona, aveva promesso: «Sarò pronta per Budapest». Detto, fatto. Così, dopo un’altra gara opaca a Legnano, Rossella è ritornata la campionessa che è, rispettando l’impegno preso e vincendo il Gp nella capitale ungherese davanti alla padrona di casa Emese Szasz, che in agosto, a Rio, le aveva strappato dal collo un oro olimpico che sentiva già suo.

Vince Rossella, e lo fa con una gara perfetta, una di quelle a cui ci ha abituato quando si tratta di giocarsi un Mondiale o un’Olimpiade. Stavolta, però, senza un titolo da conquistare, in una prova Grand Prix. Un orologio svizzero, Rossella, che tende a funzionare perfettamente con l’ingresso dell’ora solare, quando si allungano le giornate e si avvicina l’estate. Quando è così, davvero, sembra essercene per poche.

E a Budapest non ce n’è stato per nessuno. La coreana Injeong Choi l’ultima a cadere, 14-9 in una finale dominata sotto l’aspetto tecnico e mentale, così come i precedenti match: la semifinale contro la giapponese Ayaka Shimookawa, unica capace di toccare la doppia cifra cedendo 15-10 e terza, alla fine, in compagnia di una Julia Beljajeva capace di confermarsi sul podio dopo la vittoria di Legnano; il quarto contro Sun Yiwen, che ancora una volta si è dovuta arrendere, come accaduto nel penultimo atto dell’Olimpiade di Rio, stavolta senza entrare mai nel match e perdendo 15-9; l’ottavo contro Lauren Rembi, quarta ai Giochi Olimpici e fresca di podio al rientro alle gare al Carroccio, che in vantaggio 4-1 aveva sognato lo sgambetto prima di cedere 10-6; il sedicesimo con l’israeliana Nickol Tal, superata in agilità per 15-6.

A conti fatti, l’unica a poter dire di non aver perso il suo assalto contro la Fiamingo è Roberta Marzani, che si è presentata in pedana per il tabellone dei 64 ma non ha tirato. Troppo forte il dolore per la distorsione alla caviglia patita nelle qualifiche di ieri, così la bergamasca si è attaccata al rullo per onor di firma e non perdere la classifica, ma poi si è ritirata. Una sola stoccata ha tenuto fuori dalle 32 Francesca Boscarelli, battuta 15-14 dalla russa Violetta Kolobova, mentre hanno per per 15-13 sia Federica Santandrea (contro la statunitense Kelly Hurley) e Marta Ferrari (contro la russa Tatiana Logunova). Eliminata ai sedicesimi, invece, Mara Navarria, sconfitta 15-11 dalla francese Aliya Bayram.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Foto di Augusto Bizzi per Fie

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