Rossini quasi perfetta, a Plovdiv è argento mondiale

La 17enne jesina si arrende solo in finale, cedendo alla rimonta della giapponese Kikuchi. Bronzo per la cinese Huang e l’americana Blow.

 

Un capolavoro. Incompiuto, forse, ma comunque un capolavoro. Serena Rossini griffa d’argento il suo Mondiale Under 20 di Plovdiv, confermandosi uno dei talenti più limpidi del fioretto giovanile mondiale. E lo fa con una gara enorme, per qualità tecnica e intelligenza tattica, macchiata solo dal blackout nella seconda manche della finale, quando subisce un parziale di 11-2 dalla giapponese Komaki Kikuchi e dal 6-4 in suo favore si ritrova sconfitta 15-8.

La luce si è spenta sul più bello, con 9 stoccate consecutive subite. Poi il risveglio, troppo tardivo, e il ritorno sui livelli di una scherma che l’aveva portata fino in finale. Nel penultimo atto, vinto 14-12 contro la cinese Huang Ali, la Rossini aveva provato a complicarsi la vita da sola quando sul 13-8 aveva subito 4 stoccate di fila, permettendo all’avversaria di rientrare nell’assalto, ma era poi stata brava a trovare la botta del 14-12 e a chiudersi in difesa negli ultimi secondi, impedendo alla cinese di toccare in bersaglio valido.

Il capolavoro, però, quello vero, Serena l’ha firmato ai quarti di finale contro Sabrina Massialas, due anni più grande di lei, numero 32 del ranking assoluto, campionessa del mondo Giovani un anno fa a Bourges. In quel match dannatamente complicato fin dall’inizio, la Rossini si è trovata sotto di 5 stoccate e in enorme difficoltà sulla misura. Ogni suo attacco terminava corto, con l’avversaria bravissima a sfruttare le sue leve più lunghe per scappare via agli affondi e colpire in contrattacco. Poi, proprio quando la situazione sembrava irrecuperabile, Serena ha capito cosa doveva fare: ha smesso di rincorrere l’avversaria e l’ha attesa, provocandola, lasciando che fosse lei ad accorciare la misura, per colpirla in parata e risposta o con quelle uscite in tempo che a Jesi hanno ottenuto il marchio Doc. Stoccata dopo stoccata, la Rossini è risalita, portandosi sull’11-11 e chiudendo al minuto supplementare con la stoccata del 12-11.

Fino a quel momento la gara era stata piuttosto semplice: cinque vittorie e una sconfitta nel girone, 15-11 all’ungherese Kata Kondricz nelle 64, 15-5 alla polacca Beata Zurowska nelle 32, 15-11 all’americana Sylvie Binder nelle 16, quando già era l’ultima Azzurra rimasta in gara. Le prove di Elisabetta Bianchin ed Elena Tangherlini si erano infatti arrestate nelle 32, con un 15-8 a opera della giapponese Karin Miyawaki e un 15-10 dalla francese Marie Duchesne, quella di Lodovica Bicego nelle 64, quando si era arresa 15-14 a quella Komaki Kikuchi che qualche ora dopo si sarebbe laureata campionessa del mondo proprio ai danni di Serena Rossini. Ma chiudere con un argento mondiale il primo anno da Under 20, a 17 anni, non è poi così male.

 

Twitter: GabrieleLippi1

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Foto Bizzi per Fie

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