Fencing for change, lo sport abbraccia il sociale

Lo scorso giugno si è chiusa la prima fase del progetto che prevede di portare la scherma nelle scuole. Il via a Napoli, ma con il nuovo anno scolastico si parte anche a Bari e Palermo.

 

Una giornata di festa, attività ludiche e sportive presso lo stadio Albricci, culminata con una gara fra alcuni allievi delle due scuole coinvolte in questa parte “pilota”: si è chiusa così, lo scorso 8 giugno a Napoli, la prima fase del progetto “Fencing for change”, promosso dall’Esercito Italiano con lo scopo di veicolare, tramite l’avviamento alla pratica della scherma, i valori fondamentali della società a quei ragazzi (principalmente di età compresa fra i 9 e i 12 anni) considerati a “rischio sociale”. A beneficiare di questo scorcio iniziale dell’iniziativa, gli istituti “Ignazio di Loyola” di Camaldoli e “Andrea Angiulli” del Rione Sanità.

L’ex sciabolatrice della Nazionale Irene Di Transo posa con alcuni dei bambini coinvolti nel progetto Fencing for Change.

A tenere i corsi la ex sciabolatrice azzurra Irene Di Transo, che interpellata telefonicamente, ci ha guidato alla scoperta di questa interessante iniziativa: «L’idea del progetto, voluta fortemente dal Gen. Luigi Francesco De Leverano e dal Gen. Massimo Margotti è nata fra gennaio e marzo di quest’anno. Una volta approvata, siamo partiti subito» ci ha raccontato Irene «Complessivamente abbiamo coinvolto 272 allievi, che facevano lezione con me una volta alla settimana. Principalmente si tratta di bambini di età compresa fra i 9 e i 12 anni, alcuni con situazioni familiari davvero difficili. Ma tutti hanno risposto con grande entusiasmo». Fencing for change, però, non vuole limitarsi ai soli “ragazzi di strada”, ma proporsi come veicolo di integrazione per bambini con disabilità e autismo, in ossequio anche alla nuova funzione dell’Esercito come organo al servizio del territorio.

Accanto alla finalità sociale, però, c’è anche la possibilità, per i più promettenti, di avviarsi verso l’attività agonistica, passando dalla armi di plastica – fornite dalla Federazione Italiana Scherma, preziosa partner – a quelle di ferro: «L’obiettivo è portare qualcuno di questi bambini nelle sale d’armi e, chissà, in un prossimo futuro tesserarli per il Gruppo Sportivo dell’Esercito». Inoltre, i dati raccolti in questa prima fase, saranno oggetto di studio scientifico al fine di valutare gli effettivi benefici apportati dall’iniziativa su vari aspetti della personalità dei ragazzi coinvolti.

Portata a termine con successo la prima fase, Fencing for Change è pronto a ripartire con il nuovo anno scolastico: «Ci saranno tante novità: innanzitutto allargheremo il nostro impegno ad altre scuole sul territorio di Napoli, per un totale di cinque istituti coinvolti» ci dice ancora la Di Transo «ma non solo: sempre sotto la spinta del Gen. De Leverano, i comandi locali estenderanno l’iniziativa anche a Bari (proprio oggi, 22 giugno, è stato siglato l’accordo per il progetto che prende il nome di Una stoccata per la vita, ndr) e Palermo. Il Sud può essere una grande risorsa per il nostro Paese».

Twitter: agenna85

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