Paroli fioretto di bronzo, Italia ancora a medaglia a Taipei

Il livornese si ferma in semifinale e porta in dote all’Italia la terza medaglia di questa universiade. 

 

Da Livorno a Livorno. Il fioretto italiano si muove su un filo color amaranto lungo una strada che porta al bronzo. Beatrice Monaco ieri nella prova femminile, Alessandro Paroli oggi nella gara maschile: è l’aviere labronico a firmare la terza medaglia complessiva della spedizione italiana alle Universiadi di Taipei, ciliegina sulla torta di un periodo che ha visto l’azzurro reduce dalla sua migliore stagione in Coppa del Mondo, con tanto di podio a Tokyo.

Peccato per la semifinale, dove Paroli ha subito l’avvio sprint dell’ucraino Chuchucalo, rapidamente scappato sul 10-3 in suo favore. Solo allora l’azzurro ha provato la rimonta, andando anche vicinissimo a portarla a termine quando si è assestato sul 13-14 e a una sola stoccata dal mandare tutto all’ultima botta. Al traguardo però ci arriva prima l’ucraino, che si prende la finale e – successivamente – anche il titolo, battendo allo sprint il giapponese Matsuayama. Resta, per Paroli, una grande prova, in cui si è dovuto districare in un tabellone tosto: a partire dal campione uscente, il francese Chastanet, per terminare con l’assalto ai quarti contro il fresco vice-campione del Mondo Toshiya Saito.

In mezzo, anche un sempre tostissimo derby tutto livornese con il compagno di sala Edoardo Luperi, fermatosi agli ottavi di finale così come Francesco Trani, anche lui caduto sotto il fioretto di Chuchukalo. Si è invece fermato nel tabellone dei 32 il quarto azzurro in gara, ovvero Guillaume Bianchi, battuto per 15-11 dal giapponese Noguchi.

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Fotografia Augusto Bizzi

 

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